Ophrys mattinatae

Pianta esile, non più alta di 20 (30) cm; infiorescenza lassa e pauciflora con 3-6 fiori medio-grandi. Sepali con colori tenui, da verdi a bianchi o bianco-rosati, spesso con nervatura verdastra centrale, leggermente arcuati in avanti (12-15 × 5-6 mm); petali triangolari (4-5 × 2-3 mm), vellutati, talvolta auricolati, quasi sempre non concolori ai sepali, rosati ma anche verdi o bianchi. Il labello appena rigonfio al centro del lobo mediano per convessità trasversale (12-13 × 12,5-15 mm), con pelosità bruno rossastra piuttosto scura, più chiara nella parte latero-distale, munito di gibbosità robuste e piuttosto tozze, glabre e giallo-verdastre all’interno, pelose esternamente; macula abbastanza estesa e molto variabile, a forma di H semplice o più articolata, da blu a grigio-violacea, finemente bordata di bianco; grosso apicolo tridentato; campo basale e cavità stigmatica concolori al centro del labello.
Protologo di Piero Medagli, Angela Rossini, Giovanni Quitadamo, Saverio D’Emerico e Alessio Turco 2012:


Ophrys montis-gargani

Pianta alta 10-35 cm, infiorescenza a volte densa anche con 15 fiori. Sepali di colori variabili, dal bianco al rosa al rosso-violaceo con nervatura verde evidente (11-15 × 5-7 mm), il dorsale verticale o rivolto all’indietro; petali concolori e lunghi meno della metà dei sepali (3-6 mm), con una fine peluria sui bordi. Il labello trilobo con lobo centrale di aspetto globoso, ovoidale per i bordi fortemente ripiegati (9-15,5 × 10-14 mm); lobi laterali costituiti da gibbosità molto sviluppate, quasi sempre a forma di ‘corna’ sottili e lunghe fino a 12 mm, a volte estremamente robuste, in alcuni casi quasi assenti, talvolta parallele, altre volte asimmetriche, rivolte verso l’interno o verso l’esterno, internamente glabre, giallo-verdastre a macchie brune, esternamente ricoperte da peli assai fitti; macula variabile, spesso elaborata, riconducibile a una H semplice o doppia, bordata di bianco o giallo; apicolo grosso, tridentato o seghettato e rivolto in avanti; campo basale chiaro rispetto al resto del labello, cavità stigmatica stretta, circa la metà della larghezza della parte basale dl lobo mediano.
Descrizione di Ophrys cornuta di Edmond Gustave Camus 1908:

Monographie des orchidées de l’Europe de l’Afrique septentrionale, de l’Asie Mineure et des provinces russes transcaspiennes / par E.-G. Camus ; avec la collaboration de P. Bergon (pour la botanique systématique), Mlle A. Camus (pour l’anatomie)… | Gallica
Protologo di Bart Van de Vijver e Walter van Looken 2010
(Ophrys oestrifera subsp. montis-gargani):


Ophrys pantalarensis

Pianta gracile, di rado supera i 30 cm di altezza; infiorescenza lassa con fiori piuttosto piccoli.
Tepali verdastri o appena rosati, mai con toni intensi; sepali ovati (11 × 4 mm) e petali lineari (6 × 1,5 mm), i primi un po’ più larghi, i secondi un po’ più corti e stretti rispetto a O. picta. Labello piccolo rispetto ai sepali e alla cavità stigmatica (12 × 10 mm); colore di fondo bruno-rossastro fino a nerastro, lobi laterali e apicolo non diversi rispetto a O. picta, cavità stigmatica larga ma con base più stretta.
Protologo di Vito Campo e Mauro Biagioli 2022:
Ophrys pantalarensis V. Campo & Biagioli, sp. nov.
Descriptio: herba 22 cm alta; spica laxa usque 12 cm, septem floribus; quatuor foliis in basi (6,5 × 2,5) cm, unum semicaulinum; bracteae inferiores quam ovarium longiores, sensim usque ad paulo minores. Tepala rubro-purpurea, sepala revolutis marginibus, retrorsis, viridi nervo in longo, id medium apice rotundato, ea lateralia acutiora (11×4) mm); petala concoloria labelli, elongata, triangularia, apicibus obtusis, pilis longis sparsisque (6 × 1,5) mm; labellum trilobatum (12×10) mm, obscure ferrugineum, elongatum, convexum transverse ut amphora in medio enflata, marginibus revolutis, tenui flavo tractu glabro, breviter pilosum, velutinum; apiculum magnum, flavum, acuminatum, ante spectans; a latere laciniae in gibberum modum, robustae, coniformes, 3 mm longae, intus glabrae, extra pilosae albicantes, exteriores stigmae cavitatis parietes attingentes atque gynostemium. Macula ad basin labelli, H-formis, simplex, glabra, tenuiter alba circumscripta, saepe cum duabus labeculis. Basis area clarior, stigmae cavitas obscurior (3×3) mm; pseudo-oculi fusci, subvirides, prominentes super stigmae cavitas; perexigua staminodia; gynostemium obtusangulum, longo connectivo deorsum spectans. Floret extremo Martio.
⬆︎ After Campo V. & Biagioli M., 2022: Descrizione di Ophrys pantalarensis, la “scolopax di Pantelleria” (Sicilia). – GIROS Orch. Spont. Eur. 65 (2): 342.

Ophrys picta

Pianta esile, alta fino a 40 cm, con 4-10 fiori piccoli. Sepali con colori tenui, da bianchi a rosa a lilla (7-12 × 4-6 mm); petali strettamente triangolari-lanceolati, a volte quasi filiformi (2,5-5 × 1-2 mm), concolori ai sepali o più scuri, specialmente alla base. Labello piccolo rispetto ai sepali (7-11×7-11,5 mm), ristretto alla base e largo e globoso nella parte centrale, bruno molto scuro al centro con pelosità submarginale più chiara verso l’apice; lobi laterali pronunciati, non molto lunghi ma più che in O. conradiae; margini del lobo mediano ribattuti, con orlo giallo-verdastro; macula blu brillante, con disegno poco elaborato orlato di bianco-giallastro; apicolo grosso rivolto in avanti; cavità stigmatica espansa lateralmente, non molto stretta alla base. L’impollinatore citato in letteratura è Eucera barbiventris.
Protologo di J. H. F. Link, 1799:

#389 – Journal für die Botanik, hrsg. vom Medicinalrath … v. 2 (1799). – Full View | HathiTrust Digital Library

Ophrys santonica

Pianta molto alta (fino a 60 cm); infiorescenza lassa e multiflora, portante fino a 13-15 fiori piccoli, quello inferiore situato in alto sullo scapo. Tepali rosei, tutti concolori, a volte quasi biancastri; sepali oblunghi con apici arrotondati, lunghi da 7 a 11,5 mm, il dorsale curvo sul ginostemio; petali triangolari auricolati, lunghi 3-6 mm, circa metà dei sepali. Labello corto, da 7 a 10 mm di lunghezza, anche se spesso appare allungato per la marcata convessità trasversale, sempre trilobato e sempre scolopaxoide per i margini laterali rivolti decisamente all’indietro, bruno scuro al centro, spesso con bordo giallastro nella parte latero-distale; lobi laterali a forma di gibbe di forma variabile, in genere tozze e non allungate; lobo mediano fortemente bombato, con appendice grossa, acuta e rivolta in avanti; macula estesa, occupante in tutta la sua larghezza più della metà basale, grigio-bluastra e di forma variabile, spesso rettangolare delimitata da linee gialle, non di rado marezzata; campo basale rossastro-aranciato, pseudo-occhi grigio-verdastri, rostro del ginostemio corto e acuminato.
Protologo di Jean-Michel Mathé e Frédéric Melki 1994:


Ophrys vetula

Caratteri distintivi rispetto a Ophrys santonica:
pianta più compatta (raramente più alta di 40 cm), con fiori meno numerosi e un po’ più grandi, di taglia media; tepali costantemente da rosei fino a rossi, di dimensioni simili a quelli di O. santonica; sepali lunghi da 8 a 12 mm, petali di colore più intenso rispetto ai sepali e lunghi da 3,5 a 5,5 mm; labello lungo da 7,5 a 11 mm, con lobo mediano più grande e lobi laterali gibbosi a volte meno prominenti; macula grande, sovente con ramificazioni giallastre più elaborate, che a volte formano da uno a tre ocelli circolari; apicolo spesso più largo, anche tridentato; cavità stigmatica più grande e con base più ristretta; pseudo-occhi verdastri arrotondati.
Protologo di Joseph Antoine Risso 1844:

Flore de Nice et des principales plantes exotiques naturalisées dans ses … – Antoine Risso – Google Libri

Ophrys eleonorae

Pianta slanciata, alta fino a 25-50 cm, con non molti fiori grandi; sepali verdi, ovato-lanceolati, asimmetrici (11-18 × 6,5-10 mm), petali più chiari, a volte ocracei con bordo verdastro (8-12 × 3-4 mm). Labello tra i più grandi nella sect. Pseudophrys (16-26 × 11-20 mm), trilobato e (sub)orizzontale, lievemente convesso, con estesa pelosità porporina scura fino a nerastra, con toni aranciati verso la base; macula blu bilobata, allungata in posizione basale e spesso solcata; lobi laterali spesso ripiegati in basso; cavità stigmatica a V, più larga che alta, biancastra; retro del labello rosso-arancio con bordi verdi-giallastri. Impollinata da Andrena morio e A. nigroaenea.
Protologo di Jean Devillers-Terschuren e Pierre Devillers 1991:

Natbelges-72-1991-3.pdf

Ophrys pallida

Pianta gracile, alta fino a 30 cm, con 2-6 fiori piccoli in spiga lassa e allungata; brattee concave e biancastre, più lunghe dell’ovario; tepali con margini revoluti, i sepali biancastri o anche bianco-verdastri comunque molto chiari, i laterali arcuati in avanti, il dorsale sul ginostemio (17,5-10 × 4,5-6,5 mm); i petali oblunghi giallo-verdastri (5-7 × 2-3 mm); labello piccolo (7,5-11 × 6-9,5 mm), fortemente ginocchiato all’altezza della macula, con i 2/3 distali ripiegati all’indietro; poco profondamente trilobato, lobi subinteri arrotondati e spesso con bordo giallastro riflesso; alla base del labello due mammosità lucide separate da un solco a V piuttosto lungo e allargato, ricoperto da peluria biancastra, che si prolunga nella macula grigio-bluastra a separare le lunule un po’ lattiginose; pelosità labellare scura, nerastro-porporina, densa e ordinata; cavità stigmatica più larga che alta, solcata e tomentosa; retro del labello verde-biancastro. Impollinata da Andrena orbitalis.
Protologo di Constantine Samuel Rafinesque 1810:

Caratteri di alcuni nuovi generi e nuove specie di animali e piante della Sicilia – Biodiversity Heritage Library
Descrizione di Michele Lojacono Pojero 1908:



From BHL (Biodiversity Heritage Library):
ser.2:t.11 (1839) – Annales des sciences naturelles – Biodiversity Heritage Library
Ophrys mirabilis

Pianta piccola e gracile, alta fino a 22 cm, con 4-5 fiori di taglia media; sepali verde-giallastri (lunghi 10-15 mm), petali glabri e più scuri o concolori ai sepali ma con bordi brunastri spesso ondulati (7-10 × 1,5-2,5 mm); labello suborizzontale, stretto e allungato (12-18 × 8-10 mm), pochissimo convesso e genicolato, con base piana, non solcata e senza vere mammosità, presente invece per tutta la lunghezza del labello una lieve carenatura con un leggerissimo solco longitudinale; pelosità scura, più chiara verso la base, sottile bordo giallastro o rossastro; lobo mediano arrotondato, lobi laterali piuttosto piccoli, stretti ma ben aperti (angolo spalle/asse del labello 31°); macula grande, più o meno lucida, da grigio-bluastra a rossastra, spesso distalmente contornata da una fascia blu più chiara a forma di omega (ω) che raggiunge i seni lobari.
Protologo di Philippe Geniez e Frédéric Melki 1991:


Ophrys caesiella

Caratteri distintivi essenziali rispetto alle altre Fuscae: pianta piccola e gracile (da 10 a 20 cm di altezza), infiorescenza densa con 2-6 fiori piccoli; sepali lunghi 8,5-11 mm, petali 4,5-6 × 1,8-2,5 mm; labello corto e piuttosto allargato (10-13 × 9-11 mm, rapporto lunghezza/larghezza 1,17), suborizzontale, non piegato alla base e convesso trasversalmente, meno in senso longitudinale, dai colori piuttosto opachi; lobi laterali piuttosto piccoli e appena ribattuti, molto spioventi (angolo spalle/asse del labello tra 22 e 28°), mammosità basali poco evidenti; pelosità densa e disordinata, violacea scura; macula relativamente grande, spesso poco definita, con lunule grigio-bluastre a volte marmorizzate e solco centrale che giunge solo fin verso la metà della macula; sottile bordo irregolare giallastro o verdastro; retro labellare bianco-verdastro, a volte con sfumature brune o porporne. L’antesi è precoce (mese di massima fioritura marzo). Impollinata da Andrena flavipes.
Protologo di Pierre Delforge (2000):

06 (32) Natbelg 225-256
