Serapias siciliensis

Caratteri distintivi rispetto a Serapias apulica: portamento della pianta e dei fiori ed epoca di antesi del tutto simili, ma foglie più lunghe (10-16 cm), infiorescenza densa e compatta con 3-9 fiori, brattee subuguali al casco, tepali un po’ più piccoli e labello simile (lungo 32-45 mm), ma bruno-rossastro chiaro, raramente porporino scuro, con pelosità centrale biancastra; ipochilo reniforme più piccolo (10-11 × 20-24 mm), molto pallido al centro e rosso porpora sui bordi, lobi laterali non del tutto racchiusi nel casco; epichilo un po’ più allargato e un po’ meno lungo, ma sempre più stretto dell’ipochilo; convessità longitudinale centrale ±marcata. Numero cromosomico 2n = 36.

Protologo di Giuseppina Bartolo e Santa Pulvirenti 1993
(Serapias orientalis subsp. siciliensis):

Serapias uxentina

Nel 2017 sono state descritte a rango sottospecifico di Serapias apulica alcune popolazioni salentine di ambito costiero con caratteri particolari rispetto al tipo, soprattutto per quanto riguarda le brattee fiorali molto sviluppate. Esse raggiungono una lunghezza eccezionale in Serapias uxentina, in genere superiore ai 10 cm fino a quasi 20 cm! Le dimensioni medie sono di 123 × 20 mm, i valori estremi vanno da 90 a 187 mm di lunghezza e da 15 a 22 mm di larghezza), grigio-rossastre, ovviamente superanti di gran lunga il casco concolore. L’ipochilo, in media 15 × 23 mm, presenta lobi parzialmente nascosti nel casco, l’epichilo non è molto grande (in media 32 × 12 mm, valori estremi: lunghezza da 25 a 45 mm, larghezza da 10 a 13 mm).

Protologo di Roberto Gennaio 2017
(Serapias apulica subsp. uxentina):

Pseudorchis albida

Apparato radicale costituito da rizotuberi palmato-digitati; scapo alto 15-30 cm; 3-7 foglie tutte cauline, di color verde brillante, lucide, non maculate, le inferiori ovato-ellittiche, ottuse, obliquamente ascendenti, le superiori obovato-lanceolate, acute, suberette o appressate, sessili, a base guainante, la maggiore (di solito la seconda o la terza) 2,5-8 × 1-2,5 cm; brattee lunghe 5-8 mm, lunghe come l’ovario, ma più corte dei fiori. Infiorescenza densa e multiflora, strettamente cilindrica (2-8 cm), con 20-50 fiori piccoli (diametro 4-5 mm), campanulati e penduli, da giallognoli a verdastri-biancastri, odorosi, facoltativamente autogami. Tepali e labello conniventi in casco lasso, sepali ovati e ottusi, 2-4 × 2 mm, petali poco più piccoli. Labello ±lungo come largo (2,4-4 × 2-3 mm), profondamente tridentato con 3 lobi diretti in avanti e appena divergenti, il mediano di solito un po’ più largo e più lungo, triangolare; sperone breve (lungo 1,5-2,3 mm, 1/3-1/2 dell’ovario), discendente o arcuato in basso, ottuso, nettarifero; ovario eretto, sessile. Numero cromosomico: 2n = 40, 42.

Protologo di Linneo 1753 (Satyrium albidum):

Spiranthes aestivalis

Scapo sottile, verde pallido, alto 15-35 cm, glabro alla base, tomentoso nella parte alta, emergente direttamente dal centro della rosetta con 3-5 foglie basali lineari-lanceolate (5-12 × 0,4-1 cm), erette, verdi, canalicolate; foglie cauline piccole e poi bratteiformi; foglie cauline più piccole e poi bratteiformi; brattee tomentose poco più lunghe dell’ovario.
Infiorescenza lunga 4-10 cm, con 6-25 fiori bianchi disposti in spirale piuttosto lassa, debolmente profumati. Tepali orizzontali, conniventi in tubo bilabiato alla fauce, tomentoso all’esterno; labello intero , linguiforme, più lungo del tubo tepalico (5-7 × 4 mm), anteriormente revoluto-deflesso, a margini crenulati, bianco candido; sperone assente; ovario eretto, appressato allo scapo.
Numero cromosomico 2n = 30.

Protologo di Jean Louis Marie Poiret 1798
(Ophrys aestivalis):

Sistemazione di L.C.M. Richard 1817:

Spiranthes spiralis

Scapo pubescente disposto lateralmente rispetto alla rosetta di 3-7 foglie basali, alto 15-35 cm, sottile, verde-grigiastro; foglie basali lucide, distese, largamente ovato-ellittiche (2-3,5 × 2 cm), acute e subsessili, completamente sviluppate soltanto dopo la fioritura; 1-3 foglie cauline piccole e bratteiformi; brattee esternamente pubescenti, poco più lunghe dell’ovario.
Infiorescenza lunga 3-15 cm, con 6-30 fiori bianco-verdastri pubescenti, disposti in spirale piuttosto densa e profumati. Tubo tepalico campanulato lungo 5-7 mm, dilatato alla fauce, con sepali e petali subeguali, subtriangolari, stretti, allungati e ottusi; labello intero, bianco ma internamente verdastro, 5-8 × 4 mm, con 2 nettarii alla base, e nella parte terminale ripiegato verso il basso e a margine crenulato; ovario eretto, appressato allo scapo.
Numero cromosomico 2n = 30.

Protologo di Linneo 1753 (Ophrys spiralis):

Protologo di François Fulgis Chevallier 1836:

Goodyera repens

G. repens 2025-07-22 - Y0A6871 - Franco Benigni - AP

Pianta piccola e gracile, alta 5-25 cm, con rizomi striscianti stoloniferi alle cui estremità si formano nuove rosette fogliari, per cui appare spesso in gruppi di più individui; scapo eretto, di colore verde pallido, ricoperto di peli chiari e ghiandolosi; rosetta di 4-7 foglie basali di color verde scuro, ovate, leggermente picciolate (1-4 × 0,5-2 cm), con apice acuto e reticolo evidente di nervature; 2-7 foglie cauline piccole, guainanti, da lanceolate a bratteiformi; brattee esternamente pubescenti, le inferiori più lunghe dell’ovario.
Infiorescenza densa, unilaterale o leggermente spiralata, con 5-30 fiori piccoli, bianchi, orizzontali, profumati, piuttosto chiusi, lunghi 3-5 mm.
Tepali lanceolati, i sepali all’esterno fittamente coperti di peli ghiandolosi, internamente glabri e concavi (4-6 × 2,5-3 mm), il mediano connivente con i petali a formare un casco chiuso; petali glabri. Labello glabro e privo di sperone, lungo come largo (fino a 5×5 mm), articolato in un ipochilo a scodella nettarifera e in un epichilo triangolare lungo 2 mm, con solco longitudinale profondo e apice acuto rivolto in basso; ovario eretto, sessile e pubescente; capsula ovato-subsferica molto pelosa.
Numero cromosomico: 2n = (28) 30, 32 (40)

Protologo di Linneo 1753 (Satyrium repens):

Protologo di Robert Brown in W.T. Aiton (1813)

Traunsteinera globosa

Apparato radicale composto da 2 rizotuberi ovoidi; scapo eretto, snello e slanciato, a volte flessuoso, alto fino a 60(70) cm, verde-giallastro; 4-8 foglie tutte cauline e non maculate, verde-glaucescenti, suberette, guainanti, carenate, quelle in basso oblanceolate(5,5-13 × 1-3 cm), decrescenti e più strettamente lanceolate verso l’alto fino alla superiore bratteiforme; brattee piccole, lanceolate, lunghe ±come l’ovario. Infiorescenza molto densa e multiflora, a inizio fioritura conica, poi globosa; fiori piccoli, da bianco-rosei a roseo-porporini (raramente bianchi), leggermente odorosi. Sepali ovati, concavi, lunghi 4,5-9 mm, diretti in avanti e verso l’esterno, con lungo mucrone claviforme, petali simili lunghi 3,5-6 mm, chiusi sul ginostemio. Labello disteso, cuneiforme, non più lungo dei sepali (5-7 × 4-7 mm), da biancastro a roseo, cosparso di piccoli punti porporini, trilobato con lobi più o meno della stessa larghezza, i laterali subtriangolari più corti del lobo mediano, spesso mucronato come i sepali; sperone privo di nettare, breve (2,5-3 mm, meno della metà dell’ovario sessile e sublineare), sottile e leggermente arcuato verso il basso; ginostemio breve e ottuso, borsicola rudimentale. .
Numero cromosomico: 2n = 36, 42

Protologo di Heinrich Gottlieb Ludwig Reichenbach 1842:

Basionimo di Linneo 1759 (Orchis globosa):

Neotinea tridentata

Pianta slanciata, alta 15-45 cm; scapo eretto, gracile o robusto, angoloso in alto; foglie mai maculate, le 3-5 basali ellittico-lanceolate, acute e glaucescenti, le cauline (2-3) più piccole e guainanti; brattee rosate, acute, leggermente più corte dell’ovario.
Infiorescenza densa, da subovoide fino a globosa, multiflora; fiori piuttosto piccoli, bianco-rosati, lievemente profumati. Sepali ovato-lanceolati, conniventi con i petali strettamente lanceolati a formare un casco chiuso di colore roseo-violaceo con striature porporine, che appare a 3 punte per la forma acuminata degli apici dei sepali, separati tra loro. Labello da bianco a roseo con macchie irregolari roseo-porporine, nettamente trilobo, con lobo mediano allargato e spesso appena bilobato (a volte subintero o denticolato); lobi laterali più corti, piuttosto stretti e divaricati; sperone lungo come l’ovario o poco più corto (5-10 mm), cilindrico, incurvato in basso; ginostemio molto corto e ottuso, stigma subcordiforme, antera violetto-porporina con logge parallele, separate da una piccola piega rostellare (riproduzione allogama); masse polliniche verdastre; ovario sessile verde pallido; capsula ovoide allungata. Entità diploide (numero cromosomico: 2n = 42).

Protologo di Giovanni Antonio Scopoli 1771 (publ. 1772)
(Orchis tridentata):

Neotinea commutata

Caratteri distintivi rispetto a Neotinea tridentata: pianta molto simile, ma mediamente più alta (fino a 50 cm); foglie basali ovato-lanceolate, brattee più lunghe; infiorescenza ancora più breve e conica, fiori meno numerosi ma di taglia più grande; casco tepalico più allungato (sepali lunghi 12-25 mm, guttiformi con apici incurvati); labello un po’ più allungato (12-20 mm), con lobi larghi e tronchi, con margini denticolati; sperone più sottile e più lungo, fino a 17 mm. Entità tetraploide, numero cromosomico: 2n = 84.

Descrizione dal protologo di Agostino Todaro 1842
(Orchis commutata):

Neotinea lactea

Caratteri distintivi rispetto a N. tridentata: pianta mediamente più piccola (fino a 20-25 cm); scapo robusto, verde chiaro in basso, bruno-porporino in alto; foglie basali ovato-lanceolate, brattee uguaglianti l’ovario; infiorescenza solitamente densa, da subovoide a subcilindrica, con 10-30 fiori di medie dimensioni, biancastri, rosei o bianco-verdastri; sepali ovato-lanceolati (lunghi 7-12 mm), conniventi con i petali strettamente lanceolati (lunghi 5,5-8 mm) a formare un casco simile a quello di N. tridentata, ma a base verde, il resto da bianco a rosa pallido (di rado più intenso) con striature verdi, ovoide acuminato; labello a fondo bianco, a volte sfumato di verdastro o rosato, fittamente cosparso di piccole macchie papillose da rosee a purpuree, poco più lungo che largo (6-11 × 8-13), convesso e ginocchiato al centro, profondamente trilobato con margini denticolati; lobo mediano più lungo e più largo dei laterali, da subintero a bilobato, talvolta con un dentino al centro, lobi laterali rivolti all’indietro e verso il basso, più larghi verso l’estremità e tronchi; sperone più corto dell’ovario (5-8 mm). Entità diploide, numero cromosomico: 2n = 42.