Anacamptis pyramidalis

Pianta slanciata, alta fino a 60 cm, con scapo flessuoso e verde come le foglie strettamente lanceolate, arcuate, suberette, le basali 8-25 × 0,7-2 cm, le cauline più corte, in alto bratteiformi; brattee con sfumature rossastre più o meno marcate, lanceolate, acute, lunghe come o poco più dell’ovario.
Infiorescenza densa con numerosi piccoli fiori da rosei a porporini, di forma conica a inizio antesi, poi ovoide e infine subcilindrica.
Tepali ovato-lanceolati, acuti e in genere rosati, il sepalo dorsale connivente con i petali a formare un casco lasso (lungo 3,5-6 mm), i sepali laterali distesi, diretti leggermente in avanti, lunghi 4-8 mm. Labello trilobato (raramente subintero) lungo 6-9 mm, con lobi subeguali, il mediano un po’ più stretto; base provvista di due lamelle longitudinali subparallele o leggermente divaricate; sperone filiforme lungo 10-15 mm, lievemente arcuato verso il basso; ginostemio corto, ottuso, con pollinii verdastri e con un unico retinacolo; ovario sessile.
Numero cromosomico: 2n = 36 (almeno nelle popolazioni italiane)

Protologo di Linneo 1753 (Orchis pyramidalis):

Protologo di Louis Claude Marie Richard 1817:

Anacamptis berica

Pianta simile ad Anacamptis pyramidalis, mediamente robusta ma di altezza inferiore (da 18 a 46 cm); 3-11 foglie basali, le cauline sempre più piccole salendo verso l’alto.
Infiorescenza conico-ovoidale-cilindrica, alta 44-58 mm, larga 32-42 mm, con fiori in minor numero (28-44) rispetto ad A. pyramidalis, ma mediamente più grandi, anche nelle singole parti fiorali; colore in genere più carico, dal rosa intenso al ciclamino fino al porpora.
Sepali lunghi 5,2-5,4 mm, larghi 1,9-2,2 mm; petali 5,8-6 x 2-2,3 mm. Labello lungo 5-7 mm, largo 7-9 mm, profondamente trilobato con alla base 2 lamelle più o meno divergenti; sperone più lungo dell’ovario (13-19 mm contro 10-16), filiforme, più o meno arcuato; ginostemio da roseo-biancastro a rosa.
Numero cromosomico 2n = 72.

Protologo di Daniele Doro 2020:

Gymnadenia conopsea

Pianta slanciata con scapo eretto, alto fino a 90(100) cm, verde chiaro; 3-10 foglie strettamente lanceolate (6-25 × 0,5-4 cm), carenato-canalicolate, le inferiori addensate e più grandi, le superiori progressivamente più corte e risalenti il caule senza raggiungere la spiga; brattee lanceolate, acuminate, verdi, talvolta con sfumature rosate, lunghe più o meno come l’ovario.
Infiorescenza cilindrica e allungata (da 7 a 25-30 cm), densa, con 20-80 fiori piccoli e di colore rosa più o meno intenso, a volte anche lilla o violacei, molto raramente bianchi), senza ornamentazioni su labello e tepali.
Sepali ovati-oblunghi, spesso ottusi, i laterali patenti, lunghi 4-7(10) mm, spesso con margini e apici revoluti, il dorsale connivente coi petali subuguali in un casco semiaperto. Labello poco più largo che lungo (circa 6-7 mm), leggermente convesso, concolore ai sepali ma spesso più chiaro o biancastro al centro, con seni abbastanza evidenti tra i lobi subuguali e arrotondati; sperone filiforme, più lungo dell’ovario (1,5-2 volte, da 10 a 20 mm), contenente poco nettare; capsule lunghe circa 2 volte il loro diametro. Numero cromosomico: 2n = 40.

Basionimo di Linneo 1753 (Orchis conopsea):

Coeloglossum viride

Apparato radicale composto da 2 rizotuberi palmati; pianta piuttosto robusta ma non molto alta (in condizioni favorevoli raramente supera i 25-30 cm di altezza); scapo verde, eretto, in alto angoloso-scanalato; foglie verdi non maculate, 2-3 alla base, ovato-ellittiche e ottuse (2-10 × 1-5 cm), altre lungo lo scapo, lanceolate, acute e in parte guainanti; brattee lanceolate e acute, le inferiori più lunghe dei fiori. Infiorescenza sublassa, cilindrica, alta fino a 10 cm, con 5-25 fiori piccoli, da verdi a giallastri fino a bruno-rossastri. Sepali ovato-lanceolati (3,5-6,5 × 2-3 mm), a volte con bordo porporino, i laterali asimmetrici, conniventi in avanti con i petali lineari, appena più piccoli, a formare un caschetto ottuso di solito semiaperto. Labello piano a forma di lingua, pendulo o leggermente rivolto all’indietro (5-10 × 2-3 mm), incavato alla base con 2 fossette nettarifere, trifido all’estremità per un piccolo lobo mediano dentiforme nettamente più corto dei lobi laterali triangolari e acuti; sperone nettarifero molto corto, subgloboso (lungo quanto largo, 2-3 mm). Ginostemio corto, pollinii divergenti in basso, borsicola rudimentale; ovario sessile, capsule erette. Numero cromosomico: 2n = 40.

Protologo di Linneo 1753 (Satyrium viride):

Protologo di C. J. Hartman 1820 (Coeloglossum viride)

Gymnadenia densiflora

Caratteri essenziali distintivi rispetto a Gymnadenia conopsea:
– pianta sempre di grandi dimensioni e più robusta, alta anche più di 1 m, con foglie più lunghe, fino a 35 cm;
– infiorescenza densissima con numerosi fiori (fino a 200), che spesso coprono interamente la rachide;
– fioritura più tardiva (solitamente Luglio-Agosto);
– numero cromosomico: 2n = 40, con probabile ricorso alla poliploidia (a volte 2n = 60-80-100).

Protologo di Göran Wahlenberg 1806
(Orchis conopsea var. densiflora)

Ricombinazione a specie di Albert Dietrich 1839:

Chamorchis alpina

Apparato radicale costituito da 2 rizotuberi, da ovoidi allungati a ellissoidali; piante molto piccole, alte appena 4-7(12) cm, interamente verdi, scapo eretto, glabro e angoloso; rosetta di 5-11 foglie strettamente lineari, glabre e canalicolate, erette, con apici lievemente cucullati che possono anche superare la sommità dell’infiorescenza; brattee lesiniformi, ben più lunghe dei fiori. Infiorescenza densa, breve (lunga non più di 4 cm), con 5-12(15) fiori piccolissimi, verdi-giallognoli con sfumature bruno-violacee nelle parti esterne. Sepali ovati lunghi appena 3-4 mm, conniventi a formare un caschetto chiuso con i petali, lineari e ancora più corti (2-3 mm). Labello da subintero a subtrilobo (appena 3-4,5 × 3 mm), verdastro o giallastro più o meno sfumato di bruno, con 2 callosità basali che formano una fossetta nettarifera che si prolunga in un piccolo solco verso il centro del labello; sperone assente; ginostemio breve, con 2 retinacoli contigui e borsicola rudimentale; ovario subsessile; capsula eretta, piriforme (più grossa in alto). Numero cromosomico: 2n = 42.

Protologo di Linneo 1753 (Ophrys alpina)

Protologo di Louis Claude Marie Richard 1817

Gymnadenia odoratissima

Pianta gracile, scapo eretto, sottile, alto 15-25(50) cm; foglie lineari, fortemente canalicolate, le 3-5 inferiori lunghe 8-15 × 0,3-0,8 cm, le superiori più piccole e poi bratteiformi; brattee lanceolate, verdi con sfumature rossastre, lunghe quanto i fiori o poco più corte. Infiorescenza lassa in basso e densa alla sommità, lunga fino a 11 cm, con molti piccoli fiori (fino a 80), solitamente più piccoli rispetto a G. conopsea, dai colori tenui (rosei, a volte bianco-giallastri), molto profumati. Sepali laterali lineari, lunghi 3-4 mm, ottusi, orizzontali e ±rivolti all’indietro; petali più piccoli, casco piuttosto chiuso. Labello molto piccolo, subtrilobo con lobi arrotondati, quello centrale appena più lungo dei laterali; sperone sottile lungo 3-6 mm, poco meno dell’ovario sessile, cui rimane aderente. Numero cromosomico: 2n = 40.

Protologo di Linneo 1759 (Orchis odoratissima):

Platanthera bifolia

Pianta slanciata, solitamente alta 30-50 cm, con scapo robusto, angoloso, verde chiaro; 2 foglie basali da obovate a largamente ellittiche (7-14 × 2-5 cm), verdi lucide, le cauline strettamente lanceolate; brattee inferiori poco meno lunghe dei fiori. Infiorescenza spesso alquanto lassa, lunga 7-20 cm, con 12-30(40) fiori solitamente biancastri, con qualche sfumatura verde o giallastra, molto profumati. Tepali bianchi, i sepali ottusi, i laterali lanceolati (6-10 × 3-4 mm), distesi e divergenti, il dorsale eretto, triangolare o cordiforme, più largo e più corto dei laterali (5-7,5 × 4,5-8 mm), poco più lungo dei petali strettamente falciformi (4-6,5 × 1,5-2,5 mm). Labello lineare (10-16 × 2-4 mm), a volte verde-giallastro all’estremità, pendulo, dritto o lievemente arcuato all’indietro, lungo circa come i sepali laterali; logge polliniche parallele e ravvicinate (in alto 0,1-0,4 mm, in basso 0,3-0,8 mm), caudicola breve (in media 0,3-0,5 mm); sperone sottile, arcuato in basso, verdastro all’estremità, lungo fino a due volte l’ovario (20-35 mm).

Protologo di Louis Claude Marie Richard 1817:

Protologo di Linneo 1753 (Orchis bifolia):

Protologo di Christian Georg Brügger di Platanthera bifolia subsp. subalpina 1886:

Platanthera chlorantha

Pianta robusta e slanciata, alta fino a 80 cm;  foglie disposte come in P. bifolia, ma mediamente un po’ più grandi (6-20 × 2-8 cm), da obovate a largamente ellittiche; brattee inferiori poco più corte dei fiori. Infiorescenza sublassa, rispetto a  P. bifolia un po’ più lunga (7-25 cm) e multiflora, fino a 30 fiori biancastri nella parte centrale e verdastri in quelle più esterne, di rado interamente biancastri o verde-giallastri, relativamente grandi e profumati soprattutto la notte. Disposizione e forma di tepali e labello non dissimili rispetto a P. bifolia, ma tepali un po’ più grandi (i laterali 9-12 × 5-6 mm, il dorsale 6,5-10 × 6,5-10 mm, i petali 6,5-10 × 2-3 mm), e anche il labello verde con toni giallastri (9-18 × 2,3-4,2 mm). Logge polliniche distanziate tra loro e divaricate in basso. Sperone molto più lungo dell’ovario (18-40 mm), e spesso claviforme (ingrossato verso l’apice ottuso) e un po’ curvo a S.

Protologo di Jakob Gottlieb Custer 1827 (Orchis chlorantha):

Platanthera algeriensis

Pianta robusta, alta fino a 70 cm, con scapo eretto completamente verde; foglie basali oblungo-lanceolate e suberette, almeno in Italia più corte rispetto alle altre Platanthera (7-8 × 1,5-4,5 cm); brattee verdi, largamente lanceolate, le inferiori più lunghe dei fiori. Infiorescenza piuttosto densa per i fiori appressati allo scapo (fino a 30), piuttosto piccoli, tendenzialmente di color verde chiaro, con leggere sfumature bianco-giallastre. Disposizione e forma di tepali e labello non dissimili rispetto a P. bifolia e P. chlorantha, sepali laterali 8-11 × 4-6 mm, il dorsale largamente cordiforme, in casco con i petali ovoidi, lungo 5,5-8 mm; labello spesso decisamente arcuato all’indietro; sperone piuttosto robusto, claviforme e appiattito all’apice ma attenuato alla base, lungo 15-24 mm, più dell’ovario; logge polliniche distanziate e divergenti, come in P. chlorantha.

Protologo di Jules Aimé Battandier & Louis Trabut 1892: