Ophrys ingrassiae

Caratteri essenziali distintivi rispetto a Ophrys celiensis:
4-6 fiori più piccoli (medie dimensioni). Tepali da biancastri a rosei fino a verdastri, i sepali con leggera nervatura verde, anche i petali più piccoli (fino a 2×1 mm). Labello più ridotto, fortemente convesso per cui appare quasi quadrato (circa 9×10 mm: le misure nel protologo sono esagerate); macula in genere a forma di H, da semplice a elaborata; apicolo solitamente tridentato.

Protologo di Teodoro Dura, Alessio Turco, Roberto Gennaio e
Piero Medagli 2011 (Ophrys oxyrrhynchos subsp. ingrassiae):

Ophrys lacaitae

Pianta slanciata, con scapo flessuoso alto fino a 40 cm e brattee più lunghe dei fiori; infiorescenza densa con 3-10 fiori grandi. Sepali oblungo-lanceolati (11,5-14 × 5-6,5 mm), piani o leggermente concavi, solitamente verde-biancastri,raramente bianchi o rosei; petali molto piccoli (1,5-3 × 1,5-3 mm, 1/5 dei sepali), triangolari, auricolati, biancastri con sfumature rosate soprattutto alla base. Labello molto ampio (11-14 × 14-18,5 mm), a losanga o trapezoidale, disteso ma con piegatura basale e parte distale rialzata al centro e ai bordi laterali; quasi interamente di color giallo zolfo, rosso-brunastro solo nella parte basale intorno alla macula ridotta e semplice, grigio-bluastra o violacea, delimitata da linee chiare; gibbosità appena accennate; fitta pelosità chiara distribuita soprattutto nella parte latero-basale; apicolo molto grande, giallo, eretto; campo basale molto piccolo, bruno scuro; cavità stigmatica strozzata, piccola e marrone scura, pseudo-occhi oblunghi e nerastri; ginostemio a rostro corto e acuminato, ad angolo acuto col labello. Impollinata dall’imenottero Eucera eucnemidea. 

Protologo di Michele Lojacono Pojero 1908:

Ophrys lorenae

Caratteri essenziali distintivi rispetto a Ophrys holosericea:
pianta gracile (alta fino 30 cm), con 3-6 fiori medio-piccoli; tepali da biancastri a rosa pallido o vivo, i sepali 10-14 × 6-8 mm, i petali triangolari lunghi fino a 3-6 mm, poco meno della metà dei sepali e a toni più intensi; labello più stretto (10-12,5 × 11-14 mm), subquadrato ma spesso convesso (tanto da apparire quasi scolopaxoide), con  gibbe pronunciate e dirette in avanti; apicolo grosso, eretto e multidentato, giallastro; macula grande rispetto al labello, con disegno elaborato ma non complesso e bordi gialli che orlano anche il campo basale marrone e la cavità stigmatica più larga che alta, barrata da una linea bruno-rossastra; pseudo-occhi verdastri. 

Protologo di Eugenio De Martino e Nicola Centurione 2002 (Ophrys fuciflora subsp. lorenae):

Ophrys oxyrrhynchos

Pianta slanciata, non molto alta (fino a 30 cm), con 4-8 fiori grandi. Sepali solitamente verdi, talvolta a sfumature roseo-violacee più o meno intense, raramente bianco-rosei, ovato-oblunghi (11-15 × 5-8 mm, i laterali spesso largamente triangolari); petali molto corti (1,5-3,5 × 2-3 mm, meno di 1/3 dei sepali), triangolari auricolati, vellutati, verdi come i sepali o anche giallo-arrossati. Labello grande, molto allargato nella parte distale (9,5-12 × 14-18 mm), a forma vagamente trapezoidale, bruno-castano più o meno scuro, leggermente convesso e con pelosità marginale lunga e piuttosto chiara nella metà basale, progressivamente concavo e più vellutato con bordi rialzati nella metà distale, spesso bordata da una fascia chiara (aranciata o giallastra); gibbe arrotondate poco evidenti; macula estesa fino alla parte centrale del labello, a disegno variabilissimo, spesso a forma di X elaborata, rossastra o violacea e tipicamente circondata da una fascia biancastra, a volte ampia; apicolo enorme, da mono- a quadridentato, rivolto più o meno decisamente verso l’alto; campo basale rosso o bruno-rossastro, più chiaro della cavità stigmatica relativamente larga e bassa; ginostemio a rostro lungo e acuto.

Descrizione di Agostino Todaro 1842
(Arachnites oxyrrhynchos):

Ophrys paolina

Caratteri distintivi rispetto a Ophrys holosericea:
pianta piccola (alta fino a 25 cm), con 2-6 fiori medio-grandi; tepali rosei, mai prevalentemente verdi, sepali con nervatura verdastra, 15 × 7 mm, i petali 5 × 2 mm, circa 1/3 dei sepali; labello grande, subquadrato (fino a 18 × 18 mm) con bordi rivolti in avanti nella parte distale ma nel complesso quasi piano; gibbe poco prominenti; macula basale grande e piuttosto semplice; apicolo grosso, eretto e tricuspidato; cavità stigmatica larga e bassa, barrata con linea bruno-rossastra; pseudo-occhi grandi e verdastri. 

Protologo di Virgilio Liverani e Rolando Romolini 2010

(Ophrys holosericea subsp. paolina):

Ophrys parvimaculata  

Pianta slanciata e abbastanza robusta (oltre i 30 cm di altezza), infiorescenza con 2-7 fiori medio-grandi. Tepali biancastri o verdastri, a volte con sfumature rosee, i sepali oblunghi-lanceolati (12-15,5 × 6,5-8,5 mm), i petali strettamente triangolari-lanceolati (4-7 × 2-4 mm), concolori o più giallastri. Labello ampio, da trapezoidale a suborbicolare (10-15 × 13-19 mm), da convesso a subgloboso, bruno-rossiccio; densa pelosità marginale in prevalenza fulva; gibbosità piccole ma evidenti, con lunga pelosità esterna e peluria più corta e rada nella faccia interna; macula in posizione basale, ridotta e semplice a forma di H grossolana, di rado più elaborata, di colore bruno scuro con bordo chiaro; campo basale bruno-verdastro, ampio e ben delimitato dalla macula, cavità stigmatica larga e bassa con pseudo-occhi rotondi o ellittici; apicolo evidente ma non troppo grosso, giallastro, rivolto in alto o in avanti obliquamente. Impollinata da Eucera nigrescens. 

Protologo di Othmar ed Edeltraud Danesch 1970
(Ophrys fuciflora subsp. parvimaculata):

Ophrys peucetiae

Caratteri distintivi rispetto a Ophrys parvimaculata, cui somiglia molto: pianta in genere più piccola ma con fiori mediamente un po’ più grandio, tepali verdi con sfumature rosate o anche rosa intenso, specialmente i petali, che hanno colori più vivi e a volte diversi rispetto ai sepali, questi ultimi 12-15 × 6-8 mm, i petali 4-7×2-4 mm; labello che appare meno allungato (10-14 × 13-19 mm), convesso e subquadro, pelosità submarginale bruna-rossastra; con gibbosità più prominenti (anche di O. parvimaculata), macula con motivi più elaborati (come O. apulica); apicolo variabile, da piccolo e triangolare a grosso e tridentato.

Protologo di Lorenzo Lozito, Saverio D’Emerico,
Piero Medagli e Alessio Turco 2012:

Ophrys pinguis

Caratteri essenziali distintivi rispetto a Ophrys holosericea:
pianta robusta, può superare i 40 cm di altezza; infiorescenza lassa con 5-9 fiori medio-grandi; tepali da biancastri a rosei fino a rossastri, i sepali 8-13 × 4,5 mm, i petali ravvicinati (quasi uniti) alla base, triangolari (fino a 5 × 3,5 mm, lunghi poco più di 1/3 dei sepali), con bordi ciliati; labello trapeziforme-arrotondato (10-14 × 11-15 mm), convesso e subgloboso, marrone-rossastro, con gibbe poco sviluppate, dirette in avanti; macula in posizione basale, con disegno semplice e bordato di giallo; apicolo grosso, inserito in una profonda incisura; cavità stigmatica larga e bassa, scura; campo basale ampio, verde-oro-aranciato. 

Protologo di Rolando Romolini e Romieg Soca 2011:

Ophrys posidonia

Caratteri essenziali distintivi da Ophrys tetraloniae:
pianta alta fino a 60 cm, infiorescenza un po’ più pauciflora con fiori piccoli (quello inferiore piuttosto in alto sullo scapo); sepali appena più grandi (7-12 × 4-6 mm), quasi sempre verdi-biancastri; petali 2,5-5 × 2,5-4 mm, verdi-giallastri. Labello parimenti variabile (fino a 7-10 × 10,5-13,5 mm), raramente subtrilobo e scolopaxoide,  bruno-rossastro scuro al centro e con fascia marginale giallo-verdastra ampia soprattutto nella parte distale; gibbe e macula altrettanto variabili; cavità stigmatica piccola e scura, pseudo-occhi allungati e divergenti in alto. Impollinatore non accertato.

Protologo di Pierre Delforge 2000:

Ophrys serotina

Caratteri distintivi rispetto a Ophrys tetraloniae: il confronto è difficile per la frequente presenza di caratteri intermedi, comunque cerchiamo di evidenziare i caratteri morfologici che sembrano più ricorrenti negli esemplari del Centro-Italia, secondo quanto indicato da Demange (2011) e Delforge (2016) (ma ☞ Osservazioni sottostanti): fiori più grandi di O. tetraloniae, più o meno come quelli di O. holosericea; sepali da bianchi a rosa, lunghi quasi come il labello, fino a 13-15 mm; petali variabili per forma e colore, ma non cortissimi (2,5-5 × 2-3,5 mm), lanceolati ma spesso a base larga; labello subquadrato (10-15 × 11-17 mm), ma spesso con bordi ripiegati e rigonfio al centro, con gibbe evidenti, più o meno coniche; pelosità marginale completa, notevole in alto, attenuata verso il basso; macula più estesa e molto variabile, spesso bianca o gialla ai margini; campo basale concolore o più scuro del labello, a volte una linea più chiara lo separa dalla cavità stigmatica a cupola alta e stretta, scura.

Descrizione di Fabrizio Cortesi 1910 dagli exsiccata dell’Erbario H. Rolli