Somiglia alla simpatrica Nigritella rhellicani, con questi caratteri distintivi:
– foglie numerose (fino a 18) alla base del caule, lineari, erette, quelle sullo scapo bratteiformi; brattee lesiniformi, le inferiori più lunghe dei fiori e a margine dentellato-papilloso con dentelli (triangolari) che con la lente si rivelano meno marcati che in N. rhellicani;
– infiorescenza che tende ad allungarsi con lo sviluppo della fioritura (proporzione tra altezza e larghezza 1,1-1,4), inizialmente conica, poi ovoide;
– fiori più grandi rispetto a N. rhellicani e di colore rosa, gli inferiori più chiari fino a biancastri (come N. widderi): la pigmentazione si concentra specialmente all’apice e sui margini dei tepali, mentre la parte centrale tende a decolorarsi con l’invecchiamento;
– labello più grande rispetto a quello di N. rhellicani (6-10 × 3,5 mm), ristretto e insellato ad arco nel quarto basale, con margini tendenti a riunirsi in avanti a formare una parte tubulosa ristretta come in N. miniata tipica, ma anche più aperta come nella var. dolomitensis;
– sperone molto piccolo, subsferico (1 mm).
Numero cromosomico 2n = 40.
Dal protologo del basionimo di Gustave Beauverd 1926
(Nigritella nigra subsp. corneliana):

CCIII Orchidaceae
