Dactylorhiza stortonii

Benigni, Mandozzi, Monaldi, Barigelli & Petroselli, Micol. Marche n.s. 5 (2): 43 (2021)
Albero tassonomico:
Nome Italiano:
Orchidea di Stortoni.
Etimologia:
In memoria di Marco Stortoni, naturalista e alpinista, caduto sul monte Vettore nel febbraio 2021.
Sinonimi:

Heterotypic Synonyms:
Dactylorhiza majalis var. stortonii (Benigni, Mandozzi, Monaldi, Barigelli & Petroselli ) Biagioli & De Simoni 2023

 

Descrizione

Pianta slanciata, alta 15-50 cm, fusto verdastro pieno, soffuso di violaceo. Foglie lanceolate e superiormente maculate. Brattee violacee. Infiorescenza allungata, multiflora, con fiori di colore rosso-violaceo. Labello ampio con base chiara e ornato da linee più scure. Sperone conico, discendente.

Protologo di F. Benigni, A. Mandozzi, M. Monaldi, G. Barigelli e M. Petroselli, 2021:

Adattamento testuale di M. Biagioli:

Descriptio: alta, gracilis herba 15-50 cm, caulis viridis tenuiter violaceus. Folia lanceolata acuta, supra maculata. Bracteae purpurae. Spica elongata, multiflora, flores rubro-purpurei. Latum labellum, clara basi, obscuris lineis ornatum. Calcar conicum, descendens. Floret: (Maio)-Iunio.

Osservazioni

Una Dactylorhiza dall’habitus molto diverso rispetto a D. fuchsii e D. gervasiana, presenti in zona, era stata scoperta da Alberto Mandozzi sul versante fermano dei monti Sibillini. Attribuita inizialmente a D. majalis (Benigni & Mandozzi 2013), e poi nella guida GIROS del 2024 provvisoriamente collocata come varietà della stessa, la straordinaria ricchezza delle popolazioni in alta quota nel giugno 2025 ha permesso verifiche più complete, con la conferma di quanto era stato poi intuito dagli stessi autori, che l'avevano pubblicata come nuova specie D. stortonii già nel 2021. Si distingue da D. majalis soprattutto per il caule pieno (non cavo), e anche per il portamento più modesto (pur vigoroso), per le foglie basali molto più piccole e lanceolate (non ovate), e per l’ecologia, non nettamente igrofila come D. majalis, pur preferendo comunque le vallecole esposte a NE, dove la neve accumulata permane a lungo in primavera, garantendo una certa umidità. Un possibile percorso evolutivo: D. stortonii potrebbe essere considerata una specie di origine ibridogena tra D. sambucina (linea materna?) e D. majalis (linea paterna?), ma che nel suo corredo genetico porterebbe tracce dei precedenti antichi incroci con le specie citate e forse anche di successiva introgressione (magari anche con la diploide D. fuchsii, tuttora presente in zona a quote inferiori), la quale ha sicuramente avuto un importante ruolo materno all’origine delle allopoliploidi Majales, insieme a D. incarnata, alla quale probabilmente è toccato il ruolo paterno (Benigni et al. 2026).

Bibliografia citata:
> BENIGNI F. & MANDOZZI A., 2013: Primo ritrovamento per le Marche di Dactylorhiza majalis (Rchb.) P.F.Hunt & Summerh. - GIROS Notizie 52: 101-102.
> BENIGNI F., MANDOZZI A., FABRIZI M. & BIAGIOLI M., 2026: Approfondimenti su Dactylorhiza stortonii e scoperta di un suo ibrido con D. sambucina. - GIROS Orch. Spont. Eur. 69 (1): 56-68.
fiore intero
particolare fiore

Habitat

Praterie calcaree di alta montagna sulle cime più meridionali dei Sibillini, ricche popolazioni al monte Castel Manardo, tra 1100 e 1900 m s.l.m., più sporadiche al Sibilla e al Vettore.

Biotopo. Foto di Alberto Mandozzi, Provincia di Macerata 17-06-2021.

distribuzione

Endemismo alto-appenninico (Sibillini fermani in particolare), con probabili presenze anche al Gran Sasso e ai Simbruini, da confermare.

AP, FM, MC

Distribuzione altimetrica

Fioritura

Può iniziare a Maggio, ma il periodo di massima fioritura è Giugno.

  • Gennaio
  • Febbraio
  • Marzo
  • Aprile
  • Maggio
  • Giugno
  • Luglio
  • Agosto
  • Settembre
  • Ottobre
  • Novembre
  • Dicembre