Ophrys apifera

Huds. 1762. Fl. Angl. (Hudson): 340.
Reg. PUGLIA Prov. Bari 24-05-2014
Albero tassonomico:
Nome Italiano:
Ofride fior d'ape, Vesparia
Etimologia:
In latino 'portatrice di api', per la somiglianza dei fiori con questi insetti.
Sinonimi:

Homotypic Names:
Orchis apifera (Huds.) Salisb. 1796
Arachnites apifer (Huds.) Hoffm. 1804
Ophrys insectifera subsp. apifera (Huds.) Moggr. 1869
Heterotypic Synonyms:
Ophrys arachnites Mill. 1768
Ophrys rostrata Ten. 1830
Ophrys aquisgranensis Kaltenb. 1850
Ophrys integra Sacc. 1871
Ophrys asilifera Vayr. 1880
Orchis pseudoapifera Caldesi 1880
Ophrys albiflora Spruner ex Boiss. 1882
Ophrys austriaca Wiesb. ex Dichtl 1883
Ophrys epeirophora Peter 1883
Ophrys ripaensis Porta 1905
Ophrys saraepontana Ruppert 1924
Ophrys mangini Tallon 1941

Varianti presenti in Italia:

Ophrys apifera f. aurita (Moggr.) Biagioli, De Simoni, Doro & Klaver 2024
Ophrys apifera f. badensis (L. Lewis & Kreutz) P. Delforge 2012
Ophrys apifera f. bicolor (O. Nägeli) P.D. Sell 1996
Ophrys apifera f. brevilabellata (Kreutz, R. Selig & Zelesny) P. Delforge 2008
Ophrys apifera f. chlorantha (Hegetschw.) Biagioli, De Simoni, Doro & Klaver 2024
Ophrys apifera f. emanuelae (Benigni, Barigelli & Petroselli) Biagioli, De Simoni, Doro & Klaver 2024
Ophrys apifera f. flaveola Klaver & Kreutz 2016
Ophrys apifera f. flavescens (Rosbach) P.D. Sell 1996
Ophrys apifera f. friburgensis (Freyhold) P. Delforge 2006 Syn.: Ophrys apifera var. botteronii (Chodat) Brand 1905
Ophrys apifera f. fulvofusca (M.P. Grasso & Scrugli) P. Delforge 2007 Syn.: Ophrys apifera var. almaracensis Pérez-Chisc., Durán Oliva & Gil Llano 1991
Ophrys apifera f. laetitiae (Klaver) Biagioli, De Simoni, Doro & Klaver 2024
Ophrys apifera f. patinata (Grabner & Kreutz) P. Delforge 2012 Syn.: Ophrys apifera var. renatae K. Barbieri, L. Barbieri & Contorni 2019
Ophrys apifera f. purpurea (Tausch) Biagioli, De Simoni, Doro & Klaver 2024 Syn.: Ophrys apifera var. tilaventina Nonis & Liverani 1997, contr. art. 37.3 ICN
Ophrys apifera f. quintianensis (Berzacola) Biagioli, De Simoni, Doro & Klaver 2024
Ophrys apifera f. trollii (Hegetschw.) P.D. Sell 1996
Ophrys apifera f. urbinensis (Klaver) Biagioli, De Simoni, Doro & Klaver 2024

Descrizione

Pianta robusta e slanciata, alta fino a 60 cm, con brattee inferiori assai più lunghe dell’ovario. Infiorescenza lassa con 4-10 (12) fiori di dimensioni medie.
La descrizione che segue riguarda i fiori nella forma tipica, le numerose varianti possono presentare forme e colori molto diversi soprattutto nel labello e nei petali (vedi tabella sotto).
Sepali ovato-lanceolati (11-17 × 5-9 mm), bianchi, rosei o violaceo-porporini, con nervatura mediana verde, il dorsale eretto e poi decisamente ripiegato all’indietro; petali piccoli e molto corti (1-3 × 1 mm), vagamente triangolari, diretti in avanti, ottusi, pelosi, verdastri, talvolta con sfumature brune o rossastre. Labello piuttosto piccolo rispetto ai sepali, vellutato, bruno rossastro o bruno scuro, trilobato alla base, con lobi laterali ridotti a gibbe, piccoli, conici e molto pelosi, e lobo mediano tondeggiante, globoso, decisamente convesso, con margini revoluti; macula piccola e poco elaborata, limitata alla parte basale del labello, bruno-violacea, con ampio bordo bianco-giallastro, campo basale ben delimitato, a tinte bruno-aranciate più o meno intense; pelosità submarginale rasa, bruno-chiara; pseudo-occhi verdastri; apicolo triangolare, rivolto in basso o all’indietro e quindi poco visibile; ginostemio molto allungato e sinuoso; masserelle polliniche discendenti in breve tempo ad appoggiarsi sullo stigma per il ripiegamento delle lunghe caudicole (pianta regolarmente autogama).

Protologo di William Hudson 1762:

Varianti di Ophrys apifera segnalate in Italia:

Epiteto f. (forma) TepaliLabello
f. aurita petali lunghi e stretti (rar. sepaloidi)normale
f. badensispetali sepaloidinormale, più convesso
f. bicolor normalidi 2 colori uniformi (più chiaro nella parte basale, più scuro in quella distale), senza macula e campo basale
f. brevilabellatasepali molto lunghipiù corto dei sepali, forma anomala simile alla f. trollii
f. chlorantha
normali
normale, ma interamente verdastro, disegno trasparente quasi invisibile
f. emanuelae
(±= quintianensis)
normali
quasi normale, campo basale ben definito, macula spesso ‘frammentata’ in macchie gialle fino alla parte distale
f. flaveola
(della var. bicolor)
normali
forma ipocromica della var. bicolor, labello bianco nella parte basale e giallo in quella distale
f. flavescensnormali
normale, ma interamente giallo-brunastro, disegno sbiadito
f. friburgensispetali sepaloidianomalo per la forma e per i disegni, spesso stretto e allungato, con lobi lat. assenti o quasi, sommità appuntita e incurvata, bruno con macchie gialle disordinate (o giallo con macchie brune)
f. fulvofusca
(syn.: almaracensis)
normalibruno-rossastro uniforme, senza macula e campo basale
f. laetitiaepetali normali o allungatiquasi normale, ma grande macula che occupa gran parte del labello, spesso ‘molariforme’
f. patinata
(syn.: renatae)
petali strettam. sepaloidiconcavo, senza gibbe e macula, fondo bianco con bande giallo-verdastre laterali macchiate di rosso
f. purpurea
(syn.: tilaventina)
petali normali o allungaticoncavo, colori sbiaditi, in prevalenza rosati con macchie gialle e brune disordinate, sommità appuntita, gibbe poco evidenti
f. quintianensis
(±= emanuelae)
normali
quasi normale, campo basale e macula poco definiti nella parte basale, parte distale bruna uniforme con poche macchie gialle
f. trolliipetali normali o allungati, anche sepaloidianomalo per la forma e per i disegni, spesso stretto e allungato, con lobi lat. di solito ben staccati, sommità appuntita e bordi revoluti, bruno con macchie gialle disordinate (o giallo con macchie brune)
f. urbinensisnormaliquasi normale, ma parte centrale sbiadita bruno-ocra, in contrasto col rosso basale e distale 

N.B.: i tipi di emanuelae e di quintianensis sono stati depositati separatamente, ma gli autori concordano che si può trattare della stessa entità; botteronii è da alcuni considerata sinonimo di friburgensis; almaracensis è stata riconosciuta da uno degli autori (Durán) come sinonimo posteriore di fulvofusca

Osservazioni

È la sola Ophrys regolarmente autogama: alcune ore dopo l'apertura del fiore le masserelle polliniche fuoriescono dalle logge dell'antera e, guidate dalle lunghe caudicole, si appoggiano sullo stigma. L'autogamia è forse una delle probabili cause che hanno contribuito al forte isolamento evoluzionistico di questa specie, al di là dei lusus abbastanza frequenti ma occasionali. I morfotipi 'anomali' sono probabilmente all'origine delle numerose varianti morfologiche descritte, che, pur di scarso valore evolutivo (e perciò trattabili come forme e non come varietà ecotipiche: Baum et al. 2002), possono apparire come piante isolate, oppure in gruppi abbastanza stabili nel corso del tempo, spesso in popolazioni miste con piante dai fiori tipici. In Italia sono al momento segnalate ufficialmente 16 varianti, tutte qui trattate al rango di forma: molte si possono trovare un po' in tutto l'areale, a volte anche in popolamenti numerosi, alcune mostrano anche una certa variabilità di caratteri e non sono facilmente classificabili. Ci sono sicuramente anche diversi casi di sinonimia.
Normalmente però Ophrys apifera si incontra nelle sue forme tipiche, inconfondibili e poco variabili (a parte le tonalità bianche o rosa dei sepali). Può essere considerata senz'altro una delle ofridi più comuni in Italia, anche se in modo molto disuguale per aree e ambienti.

Bibliografia citata:
> BAUM A., BAUM H., CLAESSENS J. & KLEYNEN J., 2002: Ophrys apifera Hudson, eine variable Art. – Jahresb. Nat. Wiss. Ver. Wuppertal  55: 78-94.

⬆︎ 2 tavole raffiguranti alcune varietà di Ophrys apifera (var. botteroni, var. aurita e var. trollii) by Société botanique de Genève, 1913: Bulletin de la Société botanique de Genève, Ser. 2, Vol. 5, Pl. 1.
From BHL (Biodiversity Heritage Library):
ser. 2, v. 5-7 (1913-15) - Bulletin de la Société botanique de Genève - Biodiversity Heritage Library

fiore intero
particolare fiore

alterazioni morfologiche e cromatiche

Habitat

Gariga, macchia, prati, uliveti, boschi luminosi; preferenzialmente su substrati calcarei, ma spesso indifferente al substrato.

distribuzione

Euromediterranea; dalla penisola iberica fino alla Georgia, dal Nordafrica al Baltico e alle isole britanniche; presente in tutte le regioni italiane esclusa la Valle d'Aosta, dove era stata segnalata in un solo sito nel 1995, ma scomparsa successivamente.

︎⬆︎ Areale di Ophrys apifera. After © KÜHN, PEDERSEN & CRIBB, Field Guide to the Orchids..., 2019: 234.

AG, AL, AN, AR, AP, AT, AV, BA, BT, BL, BN, BG, BO, BS, BR, CA, CL, CB, CE, CT, CZ, CH, CO, CS, CR, KR, CN, EN, FM, FE, FI, FG, FC, FR, GE, GO, GR, IM, IS, SP, AQ, LT, LE, LC, LI, LU, MC, MN, MS, MT, ME, MO, NA, NU, OR, PD, PA, PR, PV, PG, PU, PE, PC, PI, PT, PN, PZ, PO, RG, RA, RC, RE, RI, RN, RM, RO, SA, SU, SS, SV, SI, SR, SO, TA, TE, TR, TO, TP, TN, TV, TS, UD, VA, VE, VC, VR, VV, VI, VT

Distribuzione altimetrica

Fioritura

  • Gennaio
  • Febbraio
  • Marzo
  • Aprile
  • Maggio
  • Giugno
  • Luglio
  • Agosto
  • Settembre
  • Ottobre
  • Novembre
  • Dicembre