Epipactis hyblaea

Caratteri essenziali distintivi rispetto a E. helleborine: pianta verde (non arrossata), solitamente con singolo scapo rigido (raramente cespitosa), alto 25-60(70) cm, con 4-6 foglie con bordi irregolarmente papilloso-denticolati, le inferiori piccole e lungamente guainanti, le mediane ovato-subrotonde (3,2-5 × 2-3,6 cm), ottuse e spesso più corte degli internodi, da eretto-divaricate a patenti, le superiori lanceolate e acute; brattee lineari-lanceolate, le inferiori più lunghe dei fiori (fino a 6 cm). Infiorescenza densa, lunga fino a 25 cm con 14-30(45) fiori aperti e obliqui, predisposti per l’allogamia. Sepali ovato-lanceolati (9,5-11 × 5,5-6,5 mm), acuti, verdi con sfumature violacee; petali ovati, verdi con sfumature rosee; labello con giunzione ipo-epichilo corta e larga; ipochilo (4,5-5 × 5-5.5 mm), internamente bruno-violaceo e con bordi rosei; epichilo (4-4,2 × 5-6 mm) in gran parte ripiegato all’indietro, roseo al centro, bianco-rosato ai lati, ad apice verdastro e diverse callosità rosate plicate longitudinalmente; rostello presente; viscidio efficace; ovario pedicellato, subclavato, leggermente pubescentee.
Protologo di Salvatore Brullo e Angelo Zimmitti 2014:
Epipactis hyblaea Brullo & Zimmitti, sp. nov. …
Type:—ITALY. Sicily: Siracusa, lecceta fresca su substrato calcareo all’interno della Riserva Naturale Orientata “Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande”, 24 May 2012, Zimmitti s.n. (holotype, CAT).
Diagnosis:—Similar to E. distans from which it differs in having stem usually solitary, higher number of basal sheaths, smaller median cauline leaves, which are erect-divaricate to patent and laxly denticulate at margin, sepal smaller, green, ovate to ovate-lanceolate, petal smaller, hypochile larger, epichile longer with more numerous evident plicae in the protuberances, small ovary with longer pedicel; in addition, it is early flowering and grow in shady underwood habitats.
Perennial herbs with an elongate rhizome. Stem 25–60(–73) cm tall, usually solitary, rarely 2–3, erect, rigid, glabrous below, minutely pubescent on the upper surface, with 4(–5) basal sheaths. Cauline leaves 4–6, lax and irregularly denticulate at the margin, with 4–8 teeth per mm, the lowest little developed, 2–3 median leaves subround to round–ovate, obtuse, 3.2–4.5(–5.0) × 2.0–3.6 cm, often shorter than internode, subrigid, erect–divaricate to patent, 1–3 upper ones lanceolate, acute, 6.0 × 1.4–1.6(–2.5) cm. Raceme more or less dense, 15–25 cm long, 14–30(–45) flowered; bracts 1–6 cm, lanceolate to linear–lanceolate, mostly longer than flowers, the upper ones often equalling or shorter than flowers. Flowers obliquely pendent. Ovary subclavate, slightly pedunculate, sparsely hairy, 11.0–14.0 × 4.5–4.7 mm, in section circular with 6 prominent ribs. Sepals ovate to ovate–lanceolate, acute at apex, green tinged with purple, 9.5–11.0 × 5.5–6.5 mm, 5–6 veined. Petals ovate, pinkish–green, pink at the margin, 8.0–9.0 × 4.8–5.8 mm, 7–veined. Labellum 8.5–9.0 mm long; hypochile purplish–brown on the bottom and pinkish above and outside, 4.5–5.0 × 5.0–5.5 mm; epichile cordate, 4.0–4.2 × 5.0–6.0 mm, marginal pinkish–white, pink in the central part, tinged with green at the apex, bent downwards, bosses pink with 9–11 longitudinal plicae. Anther sessile, rounded at apex, leant above the stigma. Clinandrum well developed. Rostellum present. Stigma rectangular, subvertical.
Phenology:—Epipactis hyblaea flowers in May and is in fruit from May to June.
Habitat and distribution:—Epipactis hyblaea occurs at an elevation of ca. 600 m a.s.l., in the Hyblean area (southeastern Sicily). It grows on Miocene marly limestones in the understory of holm oak woodlands, where it is localized in the northern slops of narrow valleys. In this mesic situation, E. hyblaea is a member of sciaphilous community characterized by other orchids, such as Epipactis microphylla and Cephalanthera damasonium (Miller 1768: n. 2) Druce (1906: 225), as well as several other nemoral species, among them Urtica rupestris Gussone (1821: 15), Lamium flexuosum Tenore (1820: 19) etc.
IUCN red list category: omissis
Etimology: omissis
Taxonomic relationships: omissis… active speciation is currently observed within populations belonging to Epipactis helleborine group, occurring mainly in stands located at the margin of the distribution area of this genus, as for instance southern Italy and Sicily. Epipactis hyblaea has an especially close relationships with E. distans…omissis…Based on living material and data the literature, E. hyblaea is morphologically well differentiated from E. distans in several features of leaves and flowers, as well as phenology and ecological requirements. In particular, the most relevant features that allow it to be distinguished from E. distans are, in the latter: fewer basal sheaths, larger median cauline leaves, which are erect to suberect and densely denticulate at the margin, smaller hypochile, smaller epichile with evanescent plicae in the protuberances and larger ovary with shorter pedicel; in addition it is later flowering and grows usually in sunny habitat.
⬆︎ After S. Brullo & A. Zimmitti, 2014: Epipactis hyblaea (Orchidaceae; Epidendroideae; Neottieae) a new species from Sicily. Phytotaxa 186 (1): 42-50.


Epipactis latina

Caratteri essenziali distintivi da Epipactis helleborine:
Piante alte da 35 a 100 cm. Foglie ovate arrotondate (5-9 × 4-7 cm), ammassate nella parte inferiore dello scapo, che appare spoglio nella parte mediana, con poche foglioline bratteiformi; brattee inferiori lunghe un po’ più del fiore. Infiorescenza molto più allungata, lunga circa da un terzo a metà del caule, che a questo livello presenta pelosità grigio-biancastra (più in basso è scarsamente peloso). Fiori spesso più colorati (toni rossastri); epichilo rossastro al centro, con callosità meno marcate e verrucose; ovario con scarsa peluria e pedicello allungato.
Protologo di Walter Rossi ed Erich Klein 1987
(Epipactis helleborine subsp. latina):

Protologo di Carlos Pau 1914
(Epipactis tremolsii)

From BHL (Biodiversity Heritage Library):
t.13 (1914) – Boletín de la Sociedad Aragonesa de Ciencias Naturales – Biodiversity Heritage Library

Epipactis lucana

Caratteri essenziali distintivi rispetto a E. helleborine:
pianta di di media altezza (15-30 cm, eccezionalmente 80 cm), con la base dello scapo sfumata di violaceo, inguainata da 1-2 foglie molto piccole; il resto dello scapo e le foglie sono completamente verdi; 5-6 grandi foglie (la maggiore fino a 12 × 5 cm), da lanceolate a ovate a subrotonde, acute e a margini ondulati; brattee lanceolate, orizzontali, le inferiori più lunghe dei fiori (fino a 4 cm). Infiorescenza lassa con (5)8-20(35) fiori di taglia media, allogami. Tepali ovati, acuti e verdi; sepali 8-11 × 4-6,5 mm, petali subuguali (fino a 10 × 6,5 mm), più chiari, verde-biancastri, con linea mediana ben definita, a volte sfumati di rosa. Labello con giunzione ipo-epichilo a U allargata; ipochilo a coppa con poco nettare, da verdastro a bruno-rossastro all’interno; epichilo largamente triangolare (3-4 × 4,5-5 mm), bianco, a volte verdastro o sfumato di violetto, con 2 callosità basali prominenti, solitamente di colore violaceo scuro (una terza centrale è meno evidente); rostello sviluppato, viscidio funzionante, pollinii compatti, incoerenti a fine fioritura se non asportati prima; ovario fusiforme, verde scuro, con pedicello a base violacea.
Protologo di Stefan Hertel, Helmut Presser e
Vito Antonio Romano 2016:



Epipactis meridionalis

Caratteri essenziali distintivi rispetto a E. helleborine: piante solitamente singole, gracili e flessuose, alte 15-40 cm, con scapo tinto di violaceo sia alla base glabra che alla sommità pelosa, 4-5(8) foglie verdi soffuse di viola, ovato-lanceolate, piccole (la maggiore 4-6 × 1,4-2,7 cm), più o meno distiche, spesso con nervature violacee più scure; brattee piccole, le inferiori lunghe fino a 2 cm. Infiorescenza lassa, tendenzialmente unilaterale, con 5-15 fiori di taglia medio-piccola, subcampanulati, costantemente allogami e in genere aperti. Tepali ovato-lanceolati, acuti, i sepali 8-10 × 4,5-6 mm, esternamente verde-violacei e più chiari all’interno, i petali internamente bianco-verdastri con sfumature roseo-violacee ±intense. Labello con giunzione ipo-epichilo a U piuttosto larga; ipochilo cupoliforme (3,5-5 × 3,5-5 mm), brunastro all’interno; epichilo cordiforme (3-4 × 5-6 mm), fortemente piegato all’indietro, a margine crenulato, biancastro con evidenti callosità rosso-brune o violacee scure, talvolta verdastre; ovario fusiforme e verde scuro, con pedicello peloso a base violacea.
Dal protologo di Helmut Baumann e Richard Lorenz 1988:

Phytotaxa196_2015_full

Epipactis meridionalis H.Baumann & R.Lorenz, ORCHIDACEAE – Il Nuovo cercapiante / The new plantfinder – Università degli Studi di Trieste

Epipactis purpurata

Caratteri essenziali distintivi rispetto a E. helleborine: pianta alta fino a 65 cm, solitaria o spesso cespitosa, di colore verde-grigiastro, spesso violaceo nello scapo e nelle foglie; scapo robusto, rigido, in basso scarsamente peloso, in alto con densa peluria grigiastra; 4-12 foglie lanceolate, piuttosto piccole rispetto alla taglia della pianta, subspiralate, rigide, carenate, con bordi finemente denticolati, da pendule a suberette, le prime in basso molto piccole e a base guainante, quelle intermedie lunghe come gli internodi (5-10 × 1-3 cm), le superiori bratteiformi; brattee inferiori molto più lunghe dei fiori. Infiorescenza densa e allungata, spesso unilaterale, portante fino a 50 fiori piuttosto grandi, bene aperti, profumati, chiaramente allogami. Sepali ovato-lanceolati (8-13 × 4-6 mm), acuti, all’esterno pelosi, di color verde chiaro con sfumature violacee più o meno intense; petali subuguali, di color verde pallido o biancastri, talvolta con lievi sfumature rosee. Labello esternamente verdastro, con giunzione ipo-epichilo larga; ipochilo cupoliforme, nettarifero, internamente bruno-violaceo chiaro; epichilo cordato (3,5-5 × 4,5-6 cm) per lo più biancastro, con apice ribattuto e callosità basali roseo-violaceo-verdastre; colonna biancastra e antera di color giallo chiaro; staminodi e clinandrio sviluppati; viscidio funzionante; pollinii compatti; stigma rettangolare, incavato, in basso sporgente in avanti; ovario fusiforme, glabro, verde-violaceo, con pedicello violetto. Numero cromosomico 2n = 40.
Protologo di James Edward Smith 1828:

v.4 – The English flora – Biodiversity Heritage Library
Protologo di Epipactis viridiflora di Anton Johann Krocker 1814

#103 – Antonii Joann. Krocker, Flora Silesiaca : renovata, … v.3. – Full View | HathiTrust Digital Library
Bas. Serapias latifolia viridiflora Hoffm. 1804, Deutschl. Fl. Bot. Taschenb. 4: 182

From Münchener Digitalisierungszentrum Digitale Bibliothek:
‘Deutschlands Flora oder botanisches Taschenbuch. 1804’, Image 260 of 414 | MDZ


From BHL (Biodiversity Heritage Library):
1933 – Monograph & iconograph of native British Orchidace – Biodiversity Heritage Library
Epipactis sancti-bruni

Caratteri distintivi rispetto a E. greuteri: il confronto viene fatto non con E. helleborine, ma con Epipactis greuteri, con la quale E. sancti-bruni era stata prima identificata e poi descritta prima come sottospecie, infine come specie autonoma. I caratteri fiorali che differenziano le due entità sono legati alla diversa modalità di riproduzione, allogama in E. sancti-bruni, autogama obbligata in E. greuteri (infatti qui compresa nella ser. Autogamae).
Pianta singola o cespitosa, alta 20-65 cm, con scapo robusto, verde, a base poco pubescente e a volte con sfumature violacee, più lanuginosa in alto; foglie (2-4) di color verde chiaro, da ovate a ovato-lanceolate (le mediane 8×3 cm), acute, distanziate tra loro in modo molto variabile, le inferiori poste piuttosto in alto sullo scapo; brattee (strettamente) lanceolate, le inferiori ben più lunghe dei fiori (4-5 cm), da orizzontali a pendule. Infiorescenza allungata e densa, con 15-75 fiori medio-grandi, verdi-biancastri, solitamente bene aperti e predisposti per l’allogamia (solo occasionalmente e/o a fine fioritura possono verificarsi episodi autogamici). Sepali verdastri, ovati, acuti (9-12 × 4-5 mm), petali un po’ più piccoli, verdi-biancastri con sfumature rosee. Labello con giunzione ipo-epichilo larga, con ampio colletto piatto; ipochilo meno profondo, nettarifero, esternamente verde-biancastro, verde-brunastro all’interno, 4 × 5 mm; epichilo biancastro, talora con sfumature rosee, largo come lungo (4 × 5 mm), cordato, a margini crenulati e apice spesso curvato verso il basso; callosità lisce, da verdi a brunastre, di rado sfumate di rosa; colonna biancastra; antera sessile e larga; clinandrio e rostello bene sviluppati; viscidio presente e funzionante (raramente avvizzito); pollinii a lungo compatti, poi tendenti a disgregarsi; stigma rettangolare e incavato; ovario allungato (fino 20 mm), verde, pubescente, pedicello lungo circa 10 mm, con lievi sfumature bronzeo-violacee.
Protologo di L. Bongiorni, R. De Vivo, S.Fori e G. Pisani
2016 (Epipactis greuteri subsp. sancti-bruni)

⬆︎ After Bongiorni L., De Vivo R., Fori S. & Pisani G., 2016: Epipactis greuteri subsp. sancti-bruni (Orchidaceae) a Serra San Bruno (Sud Italia). – J. Eur. Orch. 48 (2/4): 338-339.

Epipactis schubertiorum

Caratteri essenziali distintivi rispetto a E. helleborine: pianta cespitosa (fino a 10 scapi insieme), quasi interamente verde, solitamente molto alta (fino a più di 1 m); scapi slanciati, sottili e flessuosi, quasi glabri verso la base (appena rosata), pelosi in alto; 6-10 foglie spiralate, le inferiori molto piccole, assai in alto rispetto al suolo e lungamente guainanti; le intermedie da lanceolate a ovato-lanceolate (3-12 × 2-4 cm), molli, di solito arcuate verso basso; le superiori bratteiformi allungate; brattee strette, le inferiori lunghe fino a 3 cm. Infiorescenza lassa, unilaterale, con 10-40 fiori piccoli, generalmente aperti, allogami almeno a inizio fioritura, poi all’occorrenza autogami. Tepali ovato-lanceolati, i sepali 7 × 3-4 mm, di color verde chiaro con margini a volte rosati; petali esternamente verde-rosati, internamente da biancastri a rosei. Labello con giunzione ipo-epichilo larga; ipochilo emisferico, verde-rossastro o bruno-rossastro all’interno; epichilo lungo come largo (4 × 4 mm), a bordi crenulati, biancastro, al centro con sfumature verdi o rosee, con callosità basali verdi, arrossate o brunastre; viscidio efficace per qualche tempo; pollinii granulosi, prima coerenti, poi friabili; ovario verde, fusiforme, con pedicello lungo, verde o roseo-violaceo.
Protologo di Giuseppina Bartolo, Santa Pulvirenti e Karl Robatsch 1997:


Ophrys bombyliflora

Pianta piccola (alta fino a 20 cm), con fiori piccoli (raramente più di 5) e brattee più corte dell’ovario. Sepali verdi, con vene longitudinali più scure, concavi e largamente ovati (9-12 × 6-8 mm), petali piccoli, subtriangolari (3-4 × 3-4 mm), ciliati, ottusi, verde-giallastri a base bruno-scura. Labello ovato-arrotondato (8-10 × 11-13 mm), di colore bruno piuttosto uniforme, trilobato con lobi laterali in posizione basale a mo’ di gibbe coniche e pelose; lobo mediano globoso, con pelosità marginale corta e piuttosto chiara presente soprattutto nella parte apicale; macula poco evidente, brunastra, grigia o violacea, a volte con margine chiaro; apicolo ridotto, poco visibile e sormontato da un ciuffo di peli biancastri, nascosto sotto il labello; cavità stigmatica relativamente grande, cuoriforme, contornata da callosità in rilievo; ginostemio a becco corto e arrotondato; logge dell’antera rossastre all’esterno.
Protologo di Johann Heinrich Friedrich Link 1800:

#389 – Journal für die Botanik, hrsg. vom Medicinalrath … v. 2 (1799). – Full View | HathiTrust Digital Library


From BHL (Biodiversity Heritage Library):
1868 – Flore illustrée de Nice et des Alpes-Maritimes – Biodiversity Heritage Library
Ophrys speculum

Pianta piccola, raramente più alta di 20 cm. Infiorescenza con 2-6 fiori medio-grandi, rivolti in avanti o leggermente penduli; brattee poco più lunghe dell’ovario. Sepali color verde chiaro con 2(3) fasce bruno-rossastre sulla faccia interna, a margini revoluti, ovati-oblunghi (7-10 × 3-5 mm), concavi, ottusi, il dorsale arcuato in avanti a coprire il ginostemio; petali corti, triangolari, ottusi e decisamente arcuati all’indietro, lunghi 4-6 mm, bruno-rossastri e vellutati. Labello trilobo nella metà basale, senza apicolo, obovato, lungo 12-16 mm, a base di solito bruno-nerastra, con larga (0,5-1,5 mm) fascia submarginale coperta da lunghi e fitti peli bruno-rossastri; lobi laterali piuttosto corti, giallo-verdastri a base bruna, ovati o vagamente triangolari, diretti obliquamente verso l’esterno e/o un po’ in avanti; lobo mediano più ampio, leggermente convesso, in gran parte occupato dalla macula grande e brillante, blu o violacea, lievemente incisa all’apice, bordata da una fascia marginale giallo-verdastra o aranciata più o meno ampia; campo basale lucente, bruno scuro, da ovato a ellittico, orlato da due callosità in rilievo dello stesso colore; pseudo-occhi e punti staminodiali bruno-nerastri, lucenti e bene evidenti; ginostemio corto e ottuso.
Protologo di Johann Heinrich Friedrich Link 1800:

#388 – Journal für die Botanik, hrsg. vom Medicinalrath … v. 2 (1799). – Full View | HathiTrust Digital Library


From BHL (Biodiversity Heritage Library):
v.5 (1819) – The Botanical register – Biodiversity Heritage Library
Ophrys insectifera

Pianta alta e slanciata (fino a 60 cm, a volte di più), con scapo gracile e foglie basali (sub)erette. Infiorescenza molto lassa e allungata, con 3-12 (20) fiori penduli e molto scuri, di medie dimensioni; brattee più lunghe dell’ovario. Sepali verdi, ovati-oblunghi (6-9 × 3-4 mm), leggermente concavi e con apice subacuto e un po’ cucullato; perfetta imitazione delle antenne dell’insetto per i lunghi (4-7 mm) e nerastri petali lineari (quasi filiformi), un po’ rivolti in avanti e spesso con gli apici incurvati. Labello allungato (9-12 × 6-10 mm), pendulo, profondamente trilobo e senza apicolo, leggermente convesso, bruno-nerastro, talvolta a tonalità rossastre, di rado a margini bordati di giallo; lobi laterali stretti e piuttosto corti, quasi piani, obliquamente divergenti (imitazione delle ali dell’insetto); lobo mediano molto più lungo, a sua volta bilobato con lobuli allargati triangolari; macula quadrangolare più o meno allungata, occupante quasi tutta la larghezza del lobo mediano nella parte centrale del labello, glabra, bianco-azzurrognola; cavità stigmatica piccola, quadrangolare; logge dell’antera più o meno arrossate, a volte con tonalità brunastre; pseudo-occhi lucenti e nerastri.
Protologo di Linneo 1753:

vol. 2 – Caroli Linnaei … Species plantarum – Biodiversity Heritage Library


From BHL (Biodiversity Heritage Library):
2 – Billeder af nordens flora – Biodiversity Heritage Library