Dactylorhiza insularis

Pianta slanciata e robusta, alta fino a 50 cm; 5-9 foglie suberette, di colore verde brillante, lineari-lanceolate (fino a 15 × 2 cm); brattee verdi, di solito più lunghe del fiore. Infiorescenza dapprima assai densa e compatta, poi allungata, cilindrica e piuttosto lassa; fiori di color giallo più o meno chiaro, sia dei tepali che del labello. Sepali ovato-lanceolati, lunghi 7-10 mm, i laterali suberetti, il dorsale parzialmente connivente con i petali, leggermente più piccoli. Il labello, interamente giallo, è il più piccolo delle Sambucinae (5-9 × 5,5-11 mm), leggermente trilobato con lobo mediano un po’ più stretto e lungo rispetto ai laterali, solitamente con un paio di macchioline rosse alla base (a volte possono mancare o essere più di 2, di forma e dimensioni variabili ma generalmente piccole); sperone più o meno diritto e orizzontale, lungo 7,5-11 mm, subuguale all’ovario. Numero cromosomico: 2n = 60.

Prima comunicazione descrittiva del lectotipo
di C.P. Stefano Sommier 1895 (Orchis insularis):

Diagnosi di John Isaac Briquet 1910 su esemplari còrsi
(Orchis sambucina subsp. insularis):

Descrizione su esemplari iberici (recente e ben dettagliata)
di Óscar Sánchez P. e Alberto Herrero:

Dactylorhiza romana

Pianta slanciata, alta fino a 35 cm; da 4 a oltre 10 foglie cauline lineari-lanceolate (9-20 × 1-3,5 cm); brattee da verdi a rossastre, poco più lunghe del fiore (ben più lunghe negli esemplari siciliani ex-markusii, ☞ Osservazioni). Infiorescenza prima densa poi lassa, non molto allungata, ogni pianta può avere fiori di colori diversi anche in una stessa popolazione, dal giallo pallido al rosso magenta con tutte le sfumature intermedie (in Sicilia quasi sempre di color giallo pallido). Tepali ovato-lanceolati, i sepali laterali eretti (6-10 × 3,5-7 mm), il dorsale parzialmente connivente con i petali. Labello debolmente trilobato, allargato (7,5-12 × 10-18 mm), con i lobi laterali subfalciformi, il centrale un poco più lungo e smarginato, la parte centro-basale più chiara, spesso giallastra, mai con macchie o punti rossi; sperone ascendente e arcuato verso l’alto, ben più lungo dell’ovario (17-25 × 1,5-3 mm).
Numero cromosomico: 2n = 40

Protologo di Francesco Antonio Sebastiani 1913
(Orchis romana):

Dactylorhiza incarnata

Pianta robusta e slanciata, alta fino a 80 cm, con scapo verde e cavo, nettamente comprimibile; 4-8 foglie strettamente e lungamente lanceolate (8-20 × 1,5-4 cm), suberette (quasi parallele al caule fino ad abbraccianti), normalmente non maculate, le più lunghe di solito cucullate e spesso superanti la base dell’infiorescenza, quelle in alto più corte fino a bratteiformi; brattee lanceolate decisamente più lunghe dei fiori. Infiorescenza molto densa e multiflora (spesso più di 60-70 fiori), prima ovoide poi subcilindrica; fiori relativamente piccoli, solitamente di colore roseo carnicino, talvolta a toni più chiari o più intensi. Sepali ovato-lanceolati (7-9 × 2,5-4 mm), internamente con macchie porporine, i laterali solitamente eretti (talvolta patenti), petali simili, appena più piccoli, conniventi in casco con il sepalo centrale. Labello intero o con lieve cenno di trilobatura, subromboidale, non più grande dei sepali (4,5-9 × 4,5-9 mm); di color rosa più meno carico, più chiaro alla base, con punteggiatura e linee porporine spesso disposte in cerchi grossolani; sperone conico e tronco, leggermente arcuato verso il basso, più corto dell’ovario (5-9×2-3,5 mm, ma più lungo della sua metà).
Numero cromosomico: 2n = 40.

Protologo del basionimo di Linneo 1755 (Orchis incarnata):

Dactylorhiza cruenta

Caratteri distintivi rispetto a D. incarnata: pianta più piccola, di solito alta non più di 35 cm; 3-6 foglie più ovate e corte (4-15 × 1-3,5 cm), patenti, le inferiori quasi distese al suolo e spesso arcuate verso il basso, di norma intensamente maculate su entrambe le facce, ad apice non cucullato; brattee lanceolate, poco più lunghe dei fiori, maculate come le foglie. Infiorescenza densa e piuttosto corta, da ovoide a cilindrica, con 10-30 fiori piuttosto piccoli e più scuri (rosa intenso o porporino-violaceo). Tepali, labello e sperone non dissimili da D. incarnata. 
Numero cromosomico: 2n = 40.

Lectotipo di Otto Friedrich Müller 1782 (Orchis cruenta):

Protologo di Otto Friedrich Müller, 1835 (Orchis latifolia var. cruenta)