Ophrys phryganae

Devillers-Tersch. & Devillers 1991. Natural. Belges, 72 (3): 100
Albero tassonomico:
Nome Italiano:
Orchidea di frigana
Etimologia:
Dalla gariga delle isole egee, detta "frigana".
Sinonimi:

Homotypic name:
Ophrys lutea subsp. phryganae (Devillers-Tersch. & Devillers) Melki 1999

Descrizione

Pianta mediamente robusta, alta (10-30) cm, con 4-5 foglie basali, delle quali 1-2 erette, e 1 guainante la base dello scapo, tutte ovato-lanceolate, verdi. Infiorescenza da lassa a densa, con 1-5 fiori relativamente medio-grandi, ma più piccoli che in O. lutea, in posizione generalmente patente, ma talvolta appena inclinati verso il basso, con brattea concava, lunga come l’ovario. Sepali tutti di colore verde, talvolta chiaro; i laterali subovati e acuti, il mediano ovato con bordi ribattuti all’esterno e curvo sul ginostemio. Petali oblunghi, rettangolari, talvolta claviformi, con apici per lo più tronchi ma talvolta acuti, con bordi ondulati, in genere giallastri. Labello più lungo che largo, visibilmente più piccolo di quello di O. lutea, ma distintamente più grande di quello di O. sicula e di O. corsica, alla base genicolato con evidente rigonfiamento delle creste basali, costeggianti l’apertura stigmatica e confluenti in un solco longitudinale breve tra le lunule, ma in basso appena visibile; nella parte basale del labello (all’altezza delle lunule) generalmente sono presenti grinze più o meno numerose; area centrale bombata, con fuso bruno e ovoidale allungato, per lo più estendentesi nel lobo mediano, spesso con una V rovesciata terminale (come in O. sicula); tra il rigonfiamento delle creste basali e l’area centrale bombata è spesso presente un solco trasversale; spalle dell’ipochilo spioventi (62,9° l’angolo medio di inclinazione misurato); bordi del labello più o meno curvi in avanti; larga fascia marginale gialla; lobi laterali spesso acuti, ben separati dal lobo mediano da seni più o meno ampiamente aperti; lobuli del lobo mediano netti ma poco divaricati. Macula relativamente allungata in posizione medio-basale. Pelosità molto marcata del labello, biancastra, a partire dell’apertura stigmatica (su circa 2/3 dei bordi), e poi con una fascia di peli fitti e spesso arruffati, più lunghi che in O. lutea e in O. sicula, lungo il bordo esterno del fuso bruno centrale, dalla base del labello fino ai seni; peli spesso presenti anche sulla macula, pur molto corti. Cavità stigmatica mediamente estesa rispetto alla lunghezza del labello, apertura cordiforme, di altezza pressoché pari alla larghezza. Ginostemio corto e ottuso, formante con l’asse del labello un angolo pressoché retto.
(sintesi da Lumare & Biagioli 2026, dove sono riportati altri dettagli, misure e confronti con le altre Luteae pugliesi.)

Protologo di Jean Devillers-Terschuren e Pierre Devillers, in Delforge, Devillers-Terschuren & Devillers: Contributions taxonomiques et nomenclaturales aux Orchidées d’Europe (Orchidaceae). – Natural. Belges: 72(3): 100 (1991)

Osservazioni

Osservazioni sui taxa di Luteae in Puglia e in particolare presso Lecce (Lumare & Biagioli 2026). O. sicula è la specie più comune, con ampia diffusione e popolazioni stimate in migliaia di esemplari, ed è anche la prima a fiorire, dalla seconda decade di marzo alla fine di aprile. Come numero di esemplari segue O. phryganae, che inizia a fiorire circa due settimane dopo la precedente e conclude l’antesi all’ultima decade di aprile. O. lutea è presente con una popolazione di circa un centinaio di esemplari, fiorisce subito dopo la precedente e termina anch’essa a fine aprile. O. corsica infine risulta la meno numerosa e anche la più tardiva (fioritura dalla metà di aprile ai primi giorni di maggio). In particolare il fiore relativamente grande differenzia O. phryganae in modo abbastanza netto da O. sicula e O. corsica, ma anche la dimensione inferiore di tutte le singole parti fiorali, nonché la villosità molto marcata (rispetto a quella minimale di O. lutea) la distinguono da occasionali esemplari di lutea con fiore più piccolo. Le dimensioni della cavità stigmatica di O. phryganae si avvicinano a quelle di O. sicula e O. corsica, ma significativi sono anche altri parametri che la differenziano da queste, come la larghezza del lobo mediano, l’inclinazione delle spalle dei lobi laterali, meno spiovente in O. phryganae (anche se il valore medio dell’angolo misurato non è tanto superiore, specialmente nei confronti di O. sicula) o infine l’angolo del ginostemio sul labello. Qualche confusione con individui di O. lutea di taglia ridotta potrebbe sussistere anche per O. corsica, ma, al di là delle dimensioni del labello, ci sono alcune differenze sostanziali tra le due: O. corsica è provvista in genere di due nette bombature del fuso bruno centrale sul labello ginocchiato, mentre in O. lutea il rigonfiamento delle creste produce una piegatura ad arco più che a ginocchio. In O. corsica poi, tra i due rigonfiamenti del fuso centrale è in genere ben individuabile un solco trasversale, in corrispondenza a circa metà delle lunule, carattere che si riscontra anche in O. phryganae, ma che è assente in O. lutea. Inoltre in O. corsica, all’altezza delle lunule e anche oltre, sono riconoscibili – in forma più o meno evidente – delle grinze superficiali, presenti in modo piuttosto marcato anche in O. sicula, ma pressoché assenti in O. lutea. Infine la villosità appare un altro elemento discriminante, a questo proposito va notato come essa vada aumentando passando dai taxa più occidentali (in O. lutea è modesta, in O. corsica moderata) a quelli più orientali (marcata o molto marcata sia in O. sicula che in O. phryganae). La maggiore pelosità del labello nelle Ophrys est-mediterranee rispetto a quelle centro-occidentali è un carattere abbastanza noto e ricorrente in molti raggruppamenti di Ophrys, e rafforza le ipotesi formulate per queste Luteae sulle probabili aree di origine e sulla loro possibile successiva evoluzione.

Bibliografia citata:
> LUMARE F. & BIAGIOLI M., 2026: Un approfondito confronto tra le entità di Ophrys della ser. Luteae conferma la presenza di Ophrys phryganae in Salento. - GIROS Orch. Spont. Eur. 69 (1): 136-170.

fiore intero
particolare fiore

Habitat

Prati, garighe, macchie, radure; su substrati soprattutto alcalini, da secchi a freschi, in piena luce.

distribuzione

Mediterranea centro-orientale, centrata su Creta e le isole greche, più rara e confondibile verso ovest (fino alla Puglia), e verso est (Turchia sud-occidentale). Le segnalazioni in Sicilia e in Sardegna sono dubbie e da confermare, probabilmente confuse con altri taxa della ser. Luteae. In Puglia è stata segnalata anche al Gargano e alle Murge, ma soltanto in Salento può considerarsi ben diffusa, soprattutto nei dintorni di Lecce e anche nel Tarantino.

FG, LE, TA

Distribuzione altimetrica

Fioritura

Il periodo di fioritura di riferisce alle osservazioni eseguite nel Salento.

  • Gennaio
  • Febbraio
  • Marzo
  • Aprile
  • Maggio
  • Giugno
  • Luglio
  • Agosto
  • Settembre
  • Ottobre
  • Novembre
  • Dicembre