(esemplare trovato presso Lecce 23.3.2025)
Pianta robusta, alta (20 cm), con scapo eretto, verdastro come le 4 foglie basali prostrate, ovato-lanceolate e le 2 cauline semiguainanti, lanceolate. Brattee violacee. Infiorescenza lassa, apicale, con 2 fiori aperti più uno in boccio. Brattea verde-giallastra superante l’ovario. Sepali biancastri con sfumature verdi-rosate, i laterali triangolari-oblunghi (10×4,8) mm, appena inclinati all’indietro alla base e quindi arcuati in avanti, il dorsale oblungo con bordi laterali piegati verso l’esterno, arcuato e inclinato in avanti sul ginostemio; petali auricolati (7×3,8) mm, con base più larga, appuntiti, glabri, chiari e soffusi di color rossiccio-vinoso, con bordi lievemente ondulati. Labello suborbicolare (13,5×14) mm], piuttosto grande rispetto al perigonio, leggermente convesso-bombato, interamente vellutato per pelosità corta, rasa e biancheggiante controluce, che cela alla vista la macula. Carattere assolutamente distintivo della specie è infatti la macula poco o per niente visibile, nascosta dalla tipica pigmentazione violaceo-rossiccia con riflessi vinosi che ricopre interamente il labello. Senza gibbe, i bordi latero-distali espansi e lievemente curvati in avanti, una leggera rientranza sul bordo terminale con al centro l’apicolo, non grosso ma evidente, rivolto obliquamente in avanti verso il basso. Cavità stigmatica concolore al resto del labello, cupoliforme, con robuste pareti esternamente biancastre ma sfumate diffusamente di bruno-violaceo; campo basale scarsamente definito e pseudo-occhi grandi e tondeggianti, ma anch’essi confusi con il colore di fondo omogeneo circostante. Ginostemio robusto, ad angolo retto rispetto al labello, verde chiaro sfumato di violaceo, con connettivo verdastro, sacche polliniche di colore lievemente aranciato e robusto rostro verdastro, appena ripiegato verso l’alto.
Protologo di Jany Rentz 1928:

Repertorium specierum novarum regni vegetabilis […] Fascicolo XXV (1928)
Traduzione italiana adattata dal tedesco del labello (parte del fiore più significativa per il riconoscimento):
Labello grande, intero. senza gibbe o altre parti in rilievo, arrotondato, leggermente più largo (16 mm) che lungo (11 mm), fino a (19×14) mm nei fiori più grandi, con piccola appendice rivolta in avanti. Superficie eccezionalmente uniforme, profondamente vellutata, color rosso vinoso con un pallido riflesso violaceo, verso i margini di solito un po’ più chiaro e meno densamente pubescente. La macula blu-violetta scura, a forma di H molto regolare, è lunga circa 5-6 mm, ma è praticamente invisibile in superficie, essendo l’intero labello completamente pubescente (se ne individuano i contorni sfocati solo sotto luce traslucida). Ginostemio diritto; antera con un connettivo molto corto; pollinodi gialli.






