Ophrys helenae

Renz 1928. Feddes Repert. Spec. Nov. Regni Veg. 25: 251.
O. helenae 2023-04-16 - 002 - Luisa Bertoldi e Angelo Boemo - GO
Albero tassonomico:
Nome Italiano:
Ofride di Helen
Etimologia:
Dedicato a Helen. madre dello scopritore Jany Renz.

Descrizione

(esemplare trovato presso Lecce 23.3.2025)
Pianta robusta, alta (20 cm), con scapo eretto, verdastro come le 4 foglie basali prostrate, ovato-lanceolate e le 2 cauline semiguainanti, lanceolate. Brattee violacee. Infiorescenza lassa, apicale, con 2 fiori aperti più uno in boccio. Brattea verde-giallastra superante l’ovario. Sepali biancastri con sfumature verdi-rosate, i laterali triangolari-oblunghi (10×4,8) mm, appena inclinati all’indietro alla base e quindi arcuati in avanti, il dorsale oblungo con bordi laterali piegati verso l’esterno, arcuato e inclinato in avanti sul ginostemio; petali auricolati (7×3,8) mm, con base più larga, appuntiti, glabri, chiari e soffusi di color rossiccio-vinoso, con bordi lievemente ondulati. Labello suborbicolare (13,5×14) mm], piuttosto grande rispetto al perigonio, leggermente convesso-bombato, interamente vellutato per pelosità corta, rasa e biancheggiante controluce, che cela alla vista la macula. Carattere assolutamente distintivo della specie è infatti la macula poco o per niente visibile, nascosta dalla tipica pigmentazione violaceo-rossiccia con riflessi vinosi che ricopre interamente il labello. Senza gibbe, i bordi latero-distali espansi e lievemente curvati in avanti, una leggera rientranza sul bordo terminale con al centro l’apicolo, non grosso ma evidente, rivolto obliquamente in avanti verso il basso. Cavità stigmatica concolore al resto del labello, cupoliforme, con robuste pareti esternamente biancastre ma sfumate diffusamente di bruno-violaceo; campo basale scarsamente definito e pseudo-occhi grandi e tondeggianti, ma anch’essi confusi con il colore di fondo omogeneo circostante. Ginostemio robusto, ad angolo retto rispetto al labello, verde chiaro sfumato di violaceo, con connettivo verdastro, sacche polliniche di colore lievemente aranciato e robusto rostro verdastro, appena ripiegato verso l’alto.

Protologo di Jany Rentz 1928:

Osservazioni

Entità scoperta da Renz a Corfù, ma diffusa soprattutto nella Grecia contientale di Nord-ovest. Da questo centro di diffusione nei primi decenni degli anni 2000 si è irradiata in Grecia soprattutto in altitudine, ma anche in latitudine verso nord, nei paesi balcanici (Albania e Montenegro verso NO, Nord-Macedonia e Bulgaria verso NE). Soprattutto la direttrice adriatica nord-occidentale potrebbe spiegare il ritrovamento in Italia sulla costa giuliana nel 2023, a quasi 900 km di distanza dal centro di diffusione ellenico e a 700 km dal Salento, dove è stata scoperta nel 2025 (Lecce) e poi segnalata anche nel Brindisino (2026). La presenza in Puglia può semplicemente essere dovuta alla vicinanza dell’area alle coste albanesi e della Grecia ionica; le migrazioni continentali (verticali o in latitudine) sembrano più motivate dall’aumento delle temperature medie (si vedano per i dettagli BOEMO & BERTOLDI 2026, LUMARE et al. 2026).

Bibliografia citata:

> BOEMO A. & BERTOLDI M.L., 2026: Una specie ellenica in viaggio verso l’Italia? I parte - Prologo: la scoperta di O. helenae in Italia (2023). – GIROS Orch. Spont. Eur. 69 (2): xxx-xxx.

> LUMARE F., MEDAGLI P. & BIAGIOLI M., 2026: Una specie ellenica in viaggio verso l’Italia? II parte - Primi ritrovamenti di O. helenae in Salento (Puglia) e considerazioni sulle sue possibili migrazioni. – GIROS Orch. Spont. Eur. 69 (2): xxx-xxx.
fiore intero
particolare fiore

Habitat

Terreni poveri, sabbiosi o calcarei, gariga o pinete rade.

distribuzione

Sub-endemismo ellenico-balcanico, centrato sulla Grecia nord-occidentale, in espansione/migrazione in altitudine e probabilmente verso latitudini più settentrionali.

Di seguito la mappa schematica realizzata da Mauro Biagioli che indica in modo approssimativo le segnalazioni di Ophrys helenae nel Sud Europa e le possibili direttrici di espansione/migrazione:

Simboli:
La stella rossa mostra il centro di diffusione (Grecia nordoccidentale); gli asterischi rossi indicano le segnalazioni nell’area ellenica-balcanica; i cerchietti rossi indicano le segnalazioni in Italia, in Venezia Giulia (GO) e nel Salento (LE), collegati da una linea rossa che indica i km di distanza in linea d’aria (700). Le linee blu tratteggiate indicano le probabili direttrici: verso Nord-Ovest (NW dir.), la più lunga (600 km dalla Ven. Giulia al Montenegro + 300 km dal nucleo di diffusione greco); verso Nord-Est (NE dir.), 530 km dalla Bulgaria di NE (Shumen) alla località greca più vicina); verso Est (E dir.), 450 km dall’isola di Lesbo al sito greco più vicino; verso Sud-Est (SE dir.), la più breve, dal nucleo di diffusione greco nord-occidentale ai monti del Peloponneso centrale.

BR, GO, LE

Distribuzione altimetrica

Fioritura

Soprattutto Aprile, raramente in marzo o anche a giugno (in quota).
Gli esemplari italiani fioriscono da metà marzo a metà aprile.

  • Gennaio
  • Febbraio
  • Marzo
  • Aprile
  • Maggio
  • Giugno
  • Luglio
  • Agosto
  • Settembre
  • Ottobre
  • Novembre
  • Dicembre