Dall'antico epiteto aranifera ('che porta ragni'), della specie tipo Ophrys sphegodes, per la forma del labello simile all'addome di un ragnetto.
⬅︎ In copertina una popolazione eccezionalmente ricca di Ophrys minipassionis (ser. Sphegodes della sect. Araniferae). Foto di Luana Barbieri, Toscana 15-04-2018
⬆︎ From Real Jardín Botanico, Biblioteca Digital:
Icones florae Germanicae et Helveticae [Reimp. col.] […] Volumen XIII et XIV
Caratteri distintivi delle serie italiane della sect. Araniferae (sinossi):
1. Labello convesso – rotondeggiante, tepali unicolori, spesso verdastri, macula a forma di H o X in posizione medio-basale, apicolo ridotto: ser. Sphegodes;
2. Labello come 1, ma a volte più allungato o con lobi laterali più evidenti, tepali spesso più colorati, macula spesso molto ridotta (assente in O. helenae della ser. Mammosae), apicolo a volte più evidente (in Crabroniferae, Exaltatae, Lunulatae);
3. Labello allungato e più o meno selliforme, intero (gibbe assenti), apicolo grosso, macula in posizione centrale, rotonda e spesso frastagliata: ser. Bertoloniorum.
I taxa della sect. Araniferae si ripartiscono tra un areale centro-mediterraneo e uno est-mediterraneo, e alcuni di loro si spingono fino all'Europa centrale.
L’appartenenza di individui alle serie Sphegodes e specialmente Bertoloniorum è riconoscibile in modo facile e immediato, pur nella costante variabilità individuale e nella frequente indeterminatezza dei caratteri discriminanti. Più difficile orientarsi all’interno di ogni aggregato e nelle serie minori.