Schema classificazione subserie Holosericeae s.s. (sensu stricto)
Subserie:
Holosericeae s.s. (sensu stricto)
Albero tassonomico:

Classificazione piante

Subserie:
Holosericeae s.s. (sensu stricto)
Schema classificazione subserie Holosericeae s.s. (sensu stricto)

Descrizione e caratteri comuni

⬅︎ In copertina e di seguito: ipotesi di ripartizione per affinità all’interno della subser. Holosericeae s.s., in base alla distribuzione dei taxa in Italia.
Schema classificazione subserie Holosericeae s.s. (sensu stricto)
Schema classificazione subserie Holosericeae s.s. (sensu stricto)

Osservazioni

Questa suddivisione della ser. Holosericeae in 2 ulteriori raggruppamenti è stata adottata nella terza edizione della guida GIROS (Biagioli & De Simoni 2024: 262) non per particolari esigenze tassonomiche, ma semplicemente per dare al lettore uno strumento in più per orientarsi tra i numerosi taxa (attualmente 25) riferibili a O. holosericea in Italia.

Il primo aggregato comprende le entità italiane ritenute più vicine alla cosiddetta specie tipica centroeuropea, 9 taxa oltre a O. holosericea s.l., i cui caratteri sembrano direttamente derivati da quella, per cui il relativo aggregato è stato definito subser. Holosericeae s.s. (sensu stricto). Ma la situazione è spesso fluida e confusa, e i punti di vista possono variare di molto, in assenza di certezze e soprattutto di presenza di grande variabilità individuale. Un’entità a torto lungamente trascurata (O. brachyotus), è in corso di più precisa interpretazione come specie diffusa nel Nord-Italia per segnalazioni in passato attribuite a O. holosericea / O. fuciflora, e forse comprendente anche entità descritte localmente ma poi scomparse o non affermatesi (O. lorenae?).

Bibliografia citata: 
> BIAGIOLI M. & DE SIMONI M.G. (eds. GIROS), 2024: Orchidee d’Italia, guida alle orchidee spontanee. 3a ed., Il Castello, Cornaredo (MI).

Livello tassonomico superiore

Livelli tassonomici inferiori

Specie

Questa è l'intestazione

Ophrys holosericea s.l.
In greco ‘tutto di seta’ per il labello vellutato.

Questa è l'intestazione

Ophrys appennina
Per la sua presenza in gran parte della regione appenninica.

Questa è l'intestazione

Ophrys apulica
Dal latino ‘Apulia’ (Puglia).

Questa è l'intestazione

Ophrys brachyotus
In greco lett. ‘orecchie corte’, nel protologo si precisa il riferimento alla forma dei petali alle orecchie di gatto (propter petala felis auriculam).

Questa è l'intestazione

Ophrys cinnabarina
‘Cinnabar’ è il rosso cinabro, colore del campo basale.

Questa è l'intestazione

Ophrys dinarica
Dal nome del massiccio del Dinara, tra Croazia e Bosnia-Erzegovina, suo locus classicus.

Questa è l'intestazione

Ophrys gracilis
Per il portamento gracile della pianta.

Questa è l'intestazione

Ophrys lorenae
Dedicata alla scopritrice, la naturalista bolognese Franca Lorena Moruzzi (1946-2003).

Questa è l'intestazione

Ophrys paolina
Dedicata al naturalista faentino Paolo Liverani (1923-2005), fondatore del GIROS.

Questa è l'intestazione

Ophrys pinguis
‘Pingue’ per la forma globosa del labello.