Ophrys brachyotus

Rchb. 1830. Fl. Germ. Excurs.: 128.
Albero tassonomico:
Nome Italiano:
Ofride dalle orecchie di gatto
Etimologia:
In greco lett. 'orecchie corte', nel protologo si precisa il riferimento alla forma dei petali alle orecchie di gatto (propter petala felis auriculam).
Sinonimi:

Heterotypic Names:
Ophrys temperans Soca 2025

Homotypic Names:
Ophrys arachnites var. brachyotus (Rchb.) Nyman 1882

Varianti presenti in Italia:

? Ophrys lorenae (E. De Martino & Centur.) P. Delforge 2002, prob. da intendere come O. brachyotus var. lorenae (in progress)

 

Descrizione

Principali caratteri ricavabili dal protologo di Reichenbach (1830) e dalle descrizioni abbastanza dettagliate di Delforge (2022, 2023) e Kreutz (2024): pianta slanciata, medio-alta, (15-40) cm, infiorescenza lassa con 3-11 fiori medio-piccoli; tepali da rosa a porporini, i sepali lunghi 9-12,5 mm, i petali solitamente (sub-)triangolari, di solito brevi (lunghi 3-6 mm, circa 1/3 dei sepali); labello intero o appena subtrilobo), di forma quadrata-rettangolare, poco più largo (10-15) mm che lungo (8-15) mm, un po’ convesso e subgloboso, a volte molto convesso e quasi scolopaciforme, da bruno scuro a rossastro, più chiaro marginalmente, con pelosità corta e densa; gibbe da poco a evidenti a pronunciate, apicolo corto e largo); macula medio-basale, variabile ma in genere abbastanza elaborata, bruna-rossiccia con orli chiari; campo basale ben delimitato, rossastro o nerastro, più scuro della cavità stigmatica bassa e larga. In ogni caso la variabilità delle parti fiorali può essere notevole (Osservazioni).

Protologo di Heinrich Gottlieb Ludwig Reichenbach 1830 (su esemplare raccolto da Heynhold):

Osservazioni

Date le premesse, non poteva essere altrimenti che le interpretazioni dei pochi studiosi che si sono espressi su Ophrys brachyotus fossero contrastanti e non risolutive. La dimensione dei fiori non sembra ben definita: dall'iconografia reperibile è difficile valutarla, ma essi appaiono comunque di taglia medio-piccola. Finalmente Delforge (2022) ha riscoperto questa entità un po' misteriosa ma non per questo da ignorare in una rassegna delle orchidee italiane, ricostruendone la storia tassonomica e cercando di chiarire almeno alcuni punti oscuri, a partire dall'etimologia corretta dell'epiteto originario brachyotus, che indica la somiglianza dei petali alle corte orecchie del gatto ('felis' nella descrizione di Rchb.), e non brachyotes, entrato in uso a partire dalla fine del XX secolo, riferito ai ciuffi sulla testa di gufi o altri uccelli erroneamente indicati. Non è solo una curiosità, ma la sottolineatura di un carattere che dovrebbe essere importante (anche se nella scarsa iconografia a volte i petali sembrano piuttosto allungati), insieme alla pelosità corta e densa e alla forma rettangolare-subquadrata del labello, che appare (sub)intero, raramente con un accenno di lobatura, quindi pienamente fucifloroide e non scolopaxoide (ma vedi O. lorenae), nonostante la presenza di gibbe che possono anche essere evidenti ma non assimilabili a lobi laterali basali. In un secondo articolo lo stesso Delforge (2023) ha ulteriormente approfondito le caratteristiche di O. brachyotus, riconoscendo questa specie in quasi 50 siti sparsi in tutte le Prealpi francesi, riguardanti entità "holosericea/fuciflora" denominate in modo vago o rimaste senza nome. I caratteri di questa entità ultimamente sembra si vadano meglio delineando, e si sono avviate ricerche e verifiche anche in Italia. Non possiamo continuare a ignorare un'entità abbastanza misteriosa ma che comunque è stata descritta proprio in Italia, quasi 2 secoli fa. Le ipotesi di lavoro per l'Italia sono tre, abbastanza alternative l'una all'altra:
1. inizialmente Delforge aveva fatto rientrare O. brachyotus nel "groupe d'O. tetraloniae", per cui è stata intesa da Souche (2023) addirittura come specie di riferimento delle ‘Fuciflorae a fiori piccoli e tardivi’ (in realtà oggi in Italia per questa tipologia la specie di riferimento più convincente continua a essere O. tetraloniae, con poche entità simili local). Quella di Souche sembra un'ipotesi a tavolino, forzata e poco congrua sia per l’epoca di piena fioritura delle segnalazioni (in prevalenza 'normale' per l'insieme O. holosericea, cioè Maggio), sia per la dimensione dei fiori, intermedi tra quelli davvero più piccoli di O. tetraloniae e di altri simili taxa a fioritura più tardiva, e quelli a fiori medio-grandi riferibili ad altre Fuciflorae;
2. più probabilmente, O. brachyotus potrebbe essere identificata con quelle vaghe Fuciflorae del Nord-Italia a distribuzione piuttosto frammentata, rimaste finora sotto la denominazione 'di comodo' O. holosericea s.l., ma che sicuramente non presentano le caratteristiche della tipica O. holosericea s.s. diffusa nell'Europa centrale. Si notano per esempio somiglianze tra le foto attribuite da Delforge in Francia a O. brachyotus e quelle di O. lorenae in Emilia (Bologna) con labello piuttosto scolopaxoide, sulla quale da sempre ci si interroga sul significato della sua isolata presenza. Un contributo abbastanza decisivo a questa ipotesi (anche se non voluto nelle intenzioni) è venuto dallo stesso Souche (Soca 2025), che - volendo dare un nome a queste finora generiche entità, e non potendo utilizzare il binomio O. brachyotus, da lui già usato per rappresentare quanto visto sopra al punto 1 - ha creato un nuovo nome, Ophrys temperans Soca 2025, che in realtà va inteso come sinonimo posteriore della ben prioritaria O. brachyotus;
3. questa riflessione ci porterebbe anche all'ipotesi di un allargamento dell'areale italiano di O. brachyotus a quelle popolazioni 'intermedie' del Centro-Sud Italia con fiori medio-piccoli e antesi relativamente tardiva che sono state segnalate con sempre maggior frequenza da orchidologi laziali e abruzzesi. Al momento però la variabilità di queste popollazioni fuori areale va approfondita, soprattutto per i loro caratteri intermedi, più vicini magari ad altre Holosericeae a fiori medio-piccoli e piuttosto tardivi (come O. gracilis), e comunque precedenti (o contemporanei allla fase iniziale) dell'antesi di O. tetraloniae , specie che rimane abbastanza ben caratterizzata dai fiori piccoli e distanziati sullo scapo al momento della massima fioritura. Queste popolazioni potrebbero quindi anche rappresentare una nuova entità intermedia tra una "O. holosericea s.l." e la stessa O. tetraloniae, ancora tutta da approfondire e studiare.
Al momento per noi l'ipotesi nettamente più convincente per O. brachyotus è la seconda, che comprende le sue segnalazioni passate nel Nord-Italia, in apparenza sempre piuttosto circoscritte ma in un areale vasto, con esemplari quasi sempre in fioritura nel mese di Maggio, a partire dall'olotipo raccolto presso Genova da Heynhold, fino alle osservazioni dirette di Delforge, Devillers, Demange e altri a partire dagli anni '80 del '900, in particolare in Liguria e in Veneto, ma anche in Piemonte (Kreutz 2024: 924). Fino a comprendere quelle mappate dello stesso Soca 2025 per O. temperans, che appare comunque un sinonimo posteriore della ben prioritaria O. brachyotus, e molto probabilmente altre presenze - isolate e occasionali, forse anche in regresso - come quelle a labello scolopaciforme di Ophrys (brachyotus var.?) lorenae.

Bibliografia citata:
> DELFORGE P., 2022: L'Ophrys aux cortes oreilles de chat, Ophrys brachyotus Reichenbach pat. 1830. – Orchidelf. Comm. 5: 1-25.
> DELFORGE P., 2023: Ophrys brachyotus Reichenbach pat. 1830 dans les Préalpes françaises. – Orchidelf. Comm. 6: 1-44.
> KREUTZ C.A.J., 2024: Guide to the Orchids of Europe, North Africa and the Middle East. Kreutz Publ., Eys (NL).
> SOUCHE R., 2023: Ophrys brachyotus (Orchidaceae): historique, présence cartographique, taxinomie et littérature. – Flora Montiberica 86 (6): 101-118.
> SOCA R., 2025: Ophrys temperans, nouvelle espèce de la section Fuciflorae (Orchidaceae). – Carnets bot. 272: 3-19. 
fiore intero
particolare fiore

Habitat

Praterie e garighe, radure di bosco, eliofila e xerofila.

distribuzione

Sicuramente nel SE francese e in Nord Italia, dove però è ancora in  fase di definizione ( Osservazioni), al momento le province indicate sulla mappa vanno considerate provvisorie, e altre potrebbero comunque essere indicate.

AL, AT, BL, BG, BO, BZ, BS, CO, CR, CN, FC, GE, GO, LC, MS, MI, MO, PD, PN, RE, SV, SO, TO, TN, TV, TS, UD, VA, VE, VR, VI

Distribuzione altimetrica

Fioritura

Maggio è il mese centrale di fioritura.

  • Gennaio
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  • Marzo
  • Aprile
  • Maggio
  • Giugno
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