Pianta mediamente robusta, alta (10-30) cm, con 4-5 foglie basali, delle quali 1-2 erette, e 1 guainante la base dello scapo, tutte ovato-lanceolate, verdi. Infiorescenza da lassa a densa, con 1-5 fiori relativamente medio-grandi, ma più piccoli che in O. lutea, in posizione generalmente patente, ma talvolta appena inclinati verso il basso, con brattea concava, lunga come l’ovario. Sepali tutti di colore verde, talvolta chiaro; i laterali subovati e acuti, il mediano ovato con bordi ribattuti all’esterno e curvo sul ginostemio. Petali oblunghi, rettangolari, talvolta claviformi, con apici per lo più tronchi ma talvolta acuti, con bordi ondulati, in genere giallastri. Labello più lungo che largo, visibilmente più piccolo di quello di O. lutea, ma distintamente più grande di quello di O. sicula e di O. corsica, alla base genicolato con evidente rigonfiamento delle creste basali, costeggianti l’apertura stigmatica e confluenti in un solco longitudinale breve tra le lunule, ma in basso appena visibile; nella parte basale del labello (all’altezza delle lunule) generalmente sono presenti grinze più o meno numerose; area centrale bombata, con fuso bruno e ovoidale allungato, per lo più estendentesi nel lobo mediano, spesso con una V rovesciata terminale (come in O. sicula); tra il rigonfiamento delle creste basali e l’area centrale bombata è spesso presente un solco trasversale; spalle dell’ipochilo spioventi (62,9° l’angolo medio di inclinazione misurato); bordi del labello più o meno curvi in avanti; larga fascia marginale gialla; lobi laterali spesso acuti, ben separati dal lobo mediano da seni più o meno ampiamente aperti; lobuli del lobo mediano netti ma poco divaricati. Macula relativamente allungata in posizione medio-basale. Pelosità molto marcata del labello, biancastra, a partire dell’apertura stigmatica (su circa 2/3 dei bordi), e poi con una fascia di peli fitti e spesso arruffati, più lunghi che in O. lutea e in O. sicula, lungo il bordo esterno del fuso bruno centrale, dalla base del labello fino ai seni; peli spesso presenti anche sulla macula, pur molto corti. Cavità stigmatica mediamente estesa rispetto alla lunghezza del labello, apertura cordiforme, di altezza pressoché pari alla larghezza. Ginostemio corto e ottuso, formante con l’asse del labello un angolo pressoché retto.
(sintesi da Lumare & Biagioli 2026, dove sono riportati altri dettagli, misure e confronti con le altre Luteae pugliesi.)
Protologo di Jean Devillers-Terschuren e Pierre Devillers, in Delforge, Devillers-Terschuren & Devillers: Contributions taxonomiques et nomenclaturales aux Orchidées d’Europe (Orchidaceae). – Natural. Belges: 72(3): 100 (1991)

Natbelges-72-1991-3.pdf
