Ophrys illyrica

Caratteri essenziali e distintivi rispetto a Ophrys sphegodes:
piante slanciata ma gracile (alta fino 40 cm), infiorescenza lassa con fiori piccoli e numerosi; tepali verdastri, largamente lanceolati, i sepali 9-12 × 4-6 mm, i petali lunghi circa 3/4 dei sepali (7-9 × 3-5 mm); labello molto piccolo (8-10,5 × 9-12 mm), pochissimo convesso e a bordi rialzati, dai colori brillanti, non gibboso; macula molto grande rispetto al labello, spesso a forma di H o di ∏, semplice o elaborata; cavità stigmatica piccola, stretta alla base, concolore al labello e al campo basale; apicolo ridottissimo; ginostemio inclinato ad angolo acuto sul labello. Impollinata da Andrena pandellei.
Protologo di Stefan e Kerstin Hertel 2002:


Ophrys incubacea

Pianta robusta e slanciata, alta fino 50 cm, con 3-8 fiori grandi. Sepali ovato-lanceolati (10-15,5 × 4-7,5 mm), color verde chiaro, talvolta con sfumature rossastre, più raramente rosei (var. dianensis); petali grandi (lunghi 2/3 dei sepali: 6-9,5 × 2,5-5 mm), ovato-oblunghi, verdi, ocracei o bruno-rossastri, più scuri dei sepali e di colore più intenso sui margini sempre ondulati. Labello grande, ovoide-orbicolare (13-14 × 10-14,5 mm), diretto obliquamente in avanti e in basso, bruno scuro o nerastro, di rado rossastro (var. septentrionalis), con bordi ribattuti e pelosità submarginale lunga, fitta, bruno-rossastra, sempre con gibbosità importanti, glabre all’interno e pelose all’esterno; campo basale dello stesso colore del labello; macula formata spesso da due bande parallele allungate, brillanti, grigio-violacee o bluastre, raramente a bordo chiaro; apicolo ridottissimo e spesso piegato all’indietro, inserito in un’incisura piccola ma evidente; cavità stigmatica molto stretta alla base, con forte contrasto delle pareti bianche e della macchia bianca sul fondo con il resto del labello scuro; pseudo-occhi piccoli, nerastri, cerchiati di bianco; logge polliniche spesso di colore rossastro all’esterno; ginostemio con rostro corto e acuto. Impollinata da Andrena morio.
Protologo di Giuseppe Bianca da Agostino Todaro 1842 (Arachnites incubacea):

Orchideae siculae sive enumeratio Orchidearum in Sicilia hucusque detectaru… – Google Books

Ophrys ligustica

Caratteri distintivi rispetto a Ophrys incubacea: pianta di dimensioni minori (alta fino a 30 cm), tepali nolto simili, il labello più grande (fino a 18×20 mm) e se possibile più scuro, con gibbe ridotte o assenti e pelosità marginale abbondante e disordinata; apicolo ridotto ma abbastanza evidente, triangolare e rivolto in basso. Fioritura più tardiva.
Protologo di Rolando Romolini e Romieg Soca 2011:

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Ophrys majellensis

Caratteri essenziali distintivi rispetto a Ophrys garganica, alla quale è molto simile: pianta in media ancora più alta (fin oltre 70 cm), con 3-7 fiori grandi e scuri; sepali simili (10 × 5 mm circa), petali grandi, ma un po’ più brevi (7 × 4 mm circa); labello più grande (lungo fino a 20 mm, la misura di 14×12 mm riportata nel protologo dei Daiss si riferisce probabilmente al labello non disteso), di solito subquadrato ma anche tondeggiante, allargato o subovato, bruno scuro ma a volte più chiaro e rossastro, con sottile bordo giallo; macula a volte un po’ più elaborata; pelosità submarginale meno evidente nella parte distale; campo basale più chiaro del centro del labello, cavità stigmatica con area centrale chiara e pareti biancastre. Impollinata da Andrena thoracica. Fioritura molto più tardiva.
Protologo di Helga ed Hermann Daiss 1996
(Ophrys sphegodes subsp. majellensis):


Ophrys maritima

Caratteri essenziali e distintivi rispetto a Ophrys sphegodes:
pianta piuttosto robusta, con fiori di taglia media; tepali come in O. classica, petali lunghi oltre i 2/3 dei sepali verdi-biancastri con sfumature più chiare; labello subovato (12×12 mm), convesso trasversalmente, gibbe nulle o quasi; macula molto variabile, a disegni semplici o complessi; apicolo ridottissimo; cavità stigmatica piccola, a base stretta; pseudo-occhi grandi e verdi; ginostemio molto inclinato sul labello (ad angolo acuto). Fioritura piuttosto precoce (marzo-aprile).
Protologo di Giuliano Pacifico e Romieg Soca 2011:

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Ophrys massiliensis

Caratteri essenziali distintivi rispetto a Ophrys sphegodes:
pianta gracile, alta fino a 35 cm; infiorescenza con 3-10 fiori; tepali verdi, i sepali più chiari, a volte quasi biancastri, lunghi fino a 12 mm; petali stretti (2-3 mm) e lunghi circa 3/4 dei sepali, generalmente più scuri, fino a toni ocra o brunastri, con bordi ondulati; labello suborbicolare (10×12 mm, lungo più o meno come i sepali), piano o poco convesso, spesso con bordo giallo-rossastro, quasi sempre con gibbe basali pronunciate, spesso sottili e subacute; macula a forma di H più o meno estesa, a volte con ramificazioni; apicolo molto ridotto; fioritura più precoce. Impollinata da Andrena bicolor e A. nigroaenea.
Protologo di Julien Viglione ed Errol Véla 1999:

Un-taxon-precoce-a-petites-fleurs-du-groupe-dOphrys-sphegodes-Orchidaceae-sur-Ie-littoral-provencal-SE-France-Ophrys-massiliensis-sp-nov.pdf

Ophrys metaurensis

Caratteri distintivi rispetto a Ophrys sphegodes:
pianta tozza ma robusta (alta fino a 20 cm), con 2-6 fiori piccoli; tepali verdi-giallastri a toni chiari, i sepali lunghi fino a 9 mm circa, i petali a volte appena più scuri, lunghi da metà a 2/3 dei sepali, con bordi non o poco ondulati; labello piccolo, ovato-arrotondato (6-8 × 5-7 mm), poco convesso e con gibbe appena accennate, brunastro, a volte con bordo giallo; macula molto semplice, bluastra (di solito a H o a ∏); apicolo appena accennato; campo basale non ben delimitato e quasi concolore al labello, a volte rosso-aranciato. Fioritura piuttosto tardiva, concentrata tra fine aprile e metà maggio.

Ophrys-metaurensis-a-new-species-from-the-Marche-region-Central-Italy.pdf

Ophrys minipassionis

Caratteri essenziali e distintivi rispetto a Ophrys sphegodes:
pianta robusta, con fiori di taglia medio-piccola; sepali lunghi 7-11(13) mm, petali più scuri, lunghi circa 3/4 dei sepali (4-6,5 × 2-3 mm), con bordi ondulati; labello piccolo, arrotondato (5-10 × 6-12 mm), convesso, bruno scuro, con folta pelosità submarginale più chiara, solitamente senza gibbe; macula semplice, quasi concolore al labello, così come il campo basale; apicolo ridottissimo in una incisura piuttosto evidente; pseudo-occhi piccoli, verdi e scuri.
Protologo di Rolando Romolini e Romieg Soca 2011

Vorlage für Journal Europäischer Orchideen

Ophrys molisana

Caratteri essenziali distintivi rispetto a Ophrys sphegodes:
pianta slanciata (alta fino a 50 cm), con 3-9 fiori di taglia media; sepali verdi-giallo-biancastri, 9-12 × 5-8 mm, petali lunghi 2/3 dei sepali (5-8 × 2,5-4 mm), concolori o un po’ più scuri, con bordi ondulati o appena increspati, a volte rossastri; labello subromboidale (8-12 × 9-13 mm), marrone più o meno scuro, con gibbe arrotondate o a volte quasi nulle, e sottile bordo glabro spesso giallo; macula semplice, grigio-bluastra, a forma più o meno di H; pelosità submarginale contenuta; campo basale più chiaro del centro del labello, bruno o verdastro come la cavità stigmatica arrotondata, con area chiara centrale e pseudo-occhi globosi, lucidi, verdastri o biancastri; apicolo ridotto e inserito in una profonda incisura.
Protologo di Pierre Delforge 2015:

Nat-belges-96-Orchid-28-2015.pdf

Ophrys panormitana

Caratteri essenziali distintivi rispetto a Ophrys sphegodes:
pianta robusta, alta anche più di 40 cm, con 3-7 o più fiori medio-grandi; tepali di colore variabile, i sepali (10-15 × 5-8 mm) da roseo chiari a rosa intenso o verde-biancastri o anche verde vivo, con nervatura centrale verde (nella var. praecox di solito bianco-verdastri); petali lunghi poco più di 2/3 dei sepali (7-11 × 2-4 mm), glabri con bordi un po’ ondulati, di toni più intensi rispetto ai sepali (nella var. praecox di solito bianco-rosati o giallastri); labello allargato e arrotondato (11-15 × 10-18 mm), da subovato a suborbicolare a subquadrangolare, un po’ convesso, subintero o subtrilobo, con gibbe poco evidenti (a volte di più nella var. praecox, in caso di labello più nettamente trilobo) e apicolo ridotto ma evidente, in una profonda incisione del bordo apicale; labello da bruno scuro a marrone-rossastro, con pelosità submarginale densa e più chiara, a volte giallastra all’estremità; macula in posizione basale, lucida e semplice, di solito a forma di H rossastra o bluastra, spesso bordata da una linea bianca o grigia; cavità stigmatica concolore col centro del labello centrale, come il campo basale (più chiaro nella var. praecox); pseudo-occhi grigi o verdastri (più verdi nella var. praecox). Impollinata soprattutto da Andrena thoracica.
Protologo di Agostino Todaro 1842
(Arachnites fuciflora var. panormitana):

Orchideae siculae sive enumeratio Orchidearum in Sicilia hucusque detectarum – Agostino Todaro – Google Libri

Orchideae siculae sive enumeratio Orchidearum in Sicilia hucusque detectarum – Agostino Todaro – Google Libri

Protologo di Bruno Corrias 1983 della var. praecox (Ophrys sphegodes subsp. praecox):

Corrias_B_Articolo_1983_Piante.pdf


Corrias_B_Articolo_1983_Piante.pdf