Ophrys holosericea s.l.

Abbiamo cercato di evidenziare in questa descrizione tutti i caratteri di questa specie-guida comuni alle diverse ‘specie’ presenti in Italia, al solito mettendo poi più facilmente in risalto nelle singole schede i caratteri distintivi propri di ognuna. Escludendo il rango sottospecifico, tutte queste entità, piuttosto recenti, sono qui trattate a livello di specie, più per facilità divulgativa che per convinzione; per molte di esse infatti sarebbe preferibile il rango varietale. Le misure citate nella descrizione sono tratte da Delforge 2016: 429 sub Ophrys fuciflora (F.W. Schmidt) Moench 1802.
Piante robuste, alte fino a 30(40) cm; brattee più lunghe degli ovari; infiorescenza densa con fiori medio-grandi (fino a 10); sepali ovato-lanceolati (10-14,5 × 5-9 mm), divergenti o piegati all’indietro (specialmente il dorsale), biancastri, rosei o rosso-porporini, quasi mai verdi, tranne che talora nella nervatura centrale; petali molto corti, vellutati e subtriangolari (3-6 × 2-4 mm, lunghi circa 1/3 dei sepali, in rari casi più allungati), ad apice solitamente arrotondato, di colore da roseo a porporino, più raramente variabile dal bruno al giallastro al bianco; labello più largo che lungo (8-13 × 12-19 mm), in genere da trapezoidale a obcordiforme, raramente (sub)trilobo e più allungato, piuttosto convesso, vellutato con pelosità submarginale bruno-rossiccia scura, leggera o nulla nella parte distale, con gibbosità basali abbastanza pronunciate, generalmente pubescenti all’esterno e glabre e più chiare all’interno; macula solitamente grande, allargata dalla zona basale a quella centrale, grigio-bluastra o rossastra, brillante, glabra, molto variabile, di solito con disegni complicati da ocelli e ramificazioni dai bordi biancastri; cavità stigmatica ampia, cupoliforme, con pseudo-occhi nerastri e brillanti; ginostemio con becco corto e acuto, formante un angolo ottuso col labello; apicolo grosso, posto dentro un’incisione sul bordo, rivolto in avanti e in alto, di forma varia (spesso pluridentato). Gli impollinatori più efficienti sembrano le api del genere Eucera e i ditteri del genere Microdon.
Protologo del basionimo di Nicolaas Laurens Burman 1770
(Orchis holoserica):

t.4;Appendix t.4 (1770) – Nova acta physico-medica Academiae Caesareae Leopoldino-Carolinae Naturae Curiosum – Biodiversity Heritage Library
Lectotipo secondo Werner Greuter 2008:

Neotipo di Leslie Lewis & Karel Kreutz 2022:

Link per visionare la pagina con l’immagine del lectotipo:
Historia stirpium indigenarum Helvetiae inchoata. Tomus secundus


Ophrys annae

Pianta piuttosto gracile, alta fino a 40 cm, infiorescenza lassa con 3-8 fiori medio-piccoli. Sepali ovato-lanceolati (8-14 × 4-7,5 mm), biancastri o rosati o verdastri, spesso con nervatura verde; petali triangolari corti (3-5,5 × 1-4 mm, circa 1/3 dei sepali), vellutati, spesso allargati verso la base, concolori ai sepali o con toni più intensi. Labello di taglia media, piuttosto allargato, subquadrato (lungo 7-12 mm, largo 9-15 mm), piano o a volte convesso, bruno-rossiccio piuttosto scuro, con fitta e lunga pelosità marginale, a volte con accenno di trilobatura per i bordi inferiori patenti o un po’ rialzati; gibbosità in genere corte e ottuse, spesso divergenti, verdastre all’interno; macula basale grande rispetto al labello, con disegno subquadrato, a volte a forma di X o un po’ elaborato, grigio-bruno-rossastro e circondato da un bordo chiaro anche verdastro; campo basale ben definito e spesso rosso, cavità stigmatica larga; apicolo voluminoso, largo e di solito pluridentato. Impollinata dall’imenottero Osmia rufa (sin. O. bicornis).
Protologo di Jean Devillers-Terschuren
e Pierre Devillers 1992:

1917_10325_v

Ophrys appennina

Caratteri essenziali distintivi rispetto a Ophrys holosericea:
fiori mediamente più piccoli (taglia media); tepali sempre rosati di varia intensità, di dimensioni subuguali e forse un po’ più variabili (i sepali 10-15 × 4-8 mm, i petali 2,5-6,5 × 2-3,5 mm, da 1/3 a 1/2 dei sepali); labello proporzionato al tipo (9-14,5 × 12-17 mm), piano (non convesso), con gibbe appuntite rivolte verso l’esterno, lunghe 0,5-3 mm; macula in posizione basale, di solito semplice e non estesa, a forma di H grossolana, più chiara del resto del labello; grosso apicolo tri- o penta-dentato; cavità stigmatica ristretta alla base, pseudo-occhi piccoli e verdastri.
Protologo di Rolando Romolini e Romieg Soca 2011:

Vorlage für Journal Europäischer Orchideen

Ophrys apulica

Caratteri distintivi rispetto a Ophrys holosericea:
ha i fiori più grandi fra tutte le Holosericeae; tepali in tutte le tonalità del rosa, dal chiaro al rosso-violaceo scuro, di solito in tonalità uniforme; rispetto al tipo sepali più grandi (14-18,5 × 7-10 mm) e petali più lunghi (5,5-9 × 3-5 mm, da 1/3 a 1/2 dei sepali); labello molto grande (13-18 × 17-22 mm), convesso longitudinalmente e trasversalmente, con pelosità bruna diffusa, più scura al centro, più chiara (rossastra) nella parte sommitale, dove i bordi ribattuti si allargano e si rialzano; gibbosità basali evidenti e dirette in avanti (lunghe 1-4 mm); macula grande ma non troppo rispetto all’ampiezza del labello, dalla posizione basale estesa nella parte centrale,a forma di H grossolana, poco o abbastanza elaborata, concolore al labello e con bordi chiari; grosso apicolo da 1- a 7-dentato; cavità stigmatica scura, campo basale rossastro; pseudo-occhi nero-verdastri, brillanti. . Impollinata dall’ape Eucera rufa (= Synhalonia rufa).
Protologo di Othmar Danesch ed Edeltraud Danesch 1970 (Ophrys fuciflora subsp. apulica):


Ophrys biancae

Pianta slanciata ma piccola (non supera i 25 cm di altezza), infiorescenza lassa con fiori piccoli. Sepali ovato-lanceolati (10-14 × 5-7 mm), da bianchi a rosati con sfumature verdastre; petali molto corti, triangolari (2-3 × 1,5-2,5 mm), ottusi e pubescenti, concolori ai sepali o giallastri. Labello piccolo ma ampio (8-12 × 10-15 mm), da subquadrato a trapezoidale, convesso, subconcavo lungo i margini, rosso mattone nella parte centrale e con fascia gialla submarginale piuttosto ampia, con pelosità marginale completa e gibbe poco rilevate, ma bene evidenti, pelosette anche sulla faccia interna; macula piccola e semplice, quadrangolare a forma di H, contornata da una linea biancastra; apicolo grosso ed eretto, triangolare o tridentato; ampio campo basale bruno e cavità stigmatica piccola e scura. Impollinata da Eucera euroa.
Protologo di Agostino Todaro 1842 (Arachnites biancae):

Orchideae siculae sive enumeratio Orchidearum in Sicilia hucusque detectarum – Agostino Todaro – Google Libri

Ophrys brachyotus
Principali caratteri ricavabili dal protologo di Reichenbach (1830) e dalle descrizioni abbastanza dettagliate di Delforge (2022, 2023) e Kreutz (2024): pianta slanciata, medio-alta, (15-40) cm, infiorescenza lassa con 3-11 fiori medio-piccoli; tepali da rosa a porporini, i sepali lunghi 9-12,5 mm, i petali solitamente (sub-)triangolari, di solito brevi (lunghi 3-6 mm, circa 1/3 dei sepali); labello intero o appena subtrilobo), di forma quadrata-rettangolare, poco più largo (10-15) mm che lungo (8-15) mm, un po’ convesso e subgloboso, da bruno scuro a rossastro, più chiaro marginalmente, con pelosità corta e densa; gibbe da poco ad abbastanza evidenti, apicolo corto e largo,); macula medio-basale, variabile ma in genere abbastanza elaborata, bruna-rossiccia con orli chiari; campo basale ben delimitato, rossastro o nerastro, più scuro della cavità stigmatica bassa e larga. In ogni caso la variabilità delle parti fiorali può essere notevole (☞ Osservazioni).
Protologo di Heinrich Gottlieb Ludwig Reichenbach 1830 (su esemplare raccolto da Heynhold):

v.1 (1830-1832) – Flora germanica excursoria ex affinitate regni vegetabilis naturali disposita, sive principia synopseos plantarum in Germania terrisque in Europa media adjacentibus sponte nascentium cultarumque frequentius – Biodiversity Heritage Library

From Real Jardín Botanico, Biblioteca Digital:
Iconographia botanica seu plantae criticae […] Nona centuria tabularum

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Ophrys calliantha

Pianta slanciata (può superare i 35-40 cm d’altezza) infiorescenza densa con 4-8 grandi fiori. Sepali ovato-oblunghi (13-18 × 5-7 mm), in genere rosati in varie tonalità, da quasi biancastri fino a violacei, molto raramente verdastri (a parte una lieve venatura centrale), il dorsale spesso ribattuto all’indietro; petali molto piccoli (1,5-3 × 1-3 mm, meno di 1/4 dei sepali), spesso auricolati, ottusi e di toni più intensi rispetto ai sepali. Labello ampiamente quadrangolare (10-15 × 12-16 mm), rossastro mattone al centro e più bruno esternamente, specialmente nella metà medio-sommitale, senza bordi più chiari, lateralmente peloso, specie in prossimità delle gibbe, ridotte ma sempre presenti; macula allargata in posizione basale, con disegno variabile ma ± elaborato, delimitato da linee giallastre; apicolo grosso ed eretto, mono- o tridentato.
Sintesi del protologo di Giuseppina Bartolo
e Santa Pulvirenti 1997:

https://spazioinwind.libero.it/orchidee/Calliantha.htm

Ophrys candica

Pianta slanciata (alta fino a 40 cm), con 2-8 fiori medio-grandi. Sepali ovato-lanceolati (11,5-15 × 4,5-8,5 mm), rosati, a volte più intensi fino al violaceo o più chiari fino a biancastri; petali pubescenti, triangolari (2-4,5 × 1,5-3 mm), acuti, spesso auricolati, di solito concolori ai sepali, a volte con tonalità diverse alla base. Labello quadrangolare, sempre bruno-rossastro e convesso, tanto da apparire subgloboso (9,5-14 × 12-16 mm), con pelosità submarginale completa, talvolta attenuata nella metà distale; bordi che presentano spesso una sottile fascia gialla; gibbosità poco evidenti e di forma variabile, con pelosità esterna bruno-rossiccia, interna corta e gialla; macula grande, estesa al centro del labello, abbastanza semplice, orlata di giallastro, colore di fondo bruno con toni rossastri o violacei; apicolo grosso, rivolto in avanti e verso l’alto, tridentato o denticolato; campo basale piuttosto piccolo, da arancione a bruno-rossastro, delimitato da un bordo superiore brunastro e uno inferiore biancastro; cavità stigmatica stretta e bassa, bruno-rossiccia, spesso con una piccola macchia bianca a metà della distanza tra gli pseudo-occhi (questi sempre rotondi e nerastri). Gli insetti impollinatori osservati in Puglia sembrano Eucera ehippia ed E. clypeata (diversi da quelli delle popolazioni greche, E. hispana ed E. furfurea).
Protologo originario di Erich Nelson 1962
(Ophrys fuciflora subsp. candica nom. inval.):


Ophrys celiensis

Pianta slanciata, non molto alta (fino a 30 cm), con 3-6 fiori medio-grandi. Sepali ovato-lanceolati (11-15 × 5-8 mm), in genere rosati ma a volte con toni verdi o violacei; petali prima auricolati poi lungamente triangolari (fino a 3-6 × 2-4,5 mm), a colori più intensi rispetto ai sepali. Labello trapeziforme (9-15 × 11-18 mm), bruno-rossastro, leggermente convesso, con bordi rialzati nella parte sommitale; gibbe nulle o irrilevanti, macula estesa spesso elaborata fino a complessa; apicolo non molto grosso, non denticolato e traverso; campo basale rossastro, più chiaro del resto del labello. Impollinata da Eucera graeca.
Protologo di Othmar e Edeltraud Danesch 1970
(Ophrys fuciflora subsp. celiensis):


Ophrys chestermanii

Pianta slanciata, di solito con 3-5 fiori grandi (abitualmente solo un paio in antesi insieme). Sepali ovato-oblunghi (10-18 × 5-8 mm), da rosei a biancastri con linea centrale verde; petali strettamente triangolari-lanceolati (4-6,5 × 1,5-3 mm), finemente ciliati ai margini, concolori ai sepali o verdastri-giallastri. Labello trapezoidale, molto ampio (12-18 × 15-23 mm), con pelosità submarginale completa, di colore bruno-rossiccio molto scuro, fino a nerastro nella parte centrale, con gibbosità moderate, coniche o arrotondate; macula basale piccola, con disegno semplice a forma di H, X o U, grigio-malva, spesso marginata da una linea chiara; apicolo grosso ed eretto, campo basale e cavità stigmatica molto scuri, concolori al centro del labello. Impollinata dal bombo Psithyrus vestalis, che è lo stesso di O. normanii (sect. Tenthrediniferae).
Protologo di Jeffrey James Wood 1982 (Ophrys holosericea subsp. chestermanii):

