Epipactis muelleri

Pianta in genere singola o in coppia, alta fino a 60(70) cm, con scapo gracile e flessuoso, in basso quasi glabro e verde-giallo-violaceo, verde-grigiastro e pubescente in alto; 5-10 foglie a margini ondulati, di colore verde carico o anche verde-giallastro, le mediane ovato-lanceolate o lanceolate (5-10 × 2-4 cm), le altre lanceolate, le superiori bratteiformi, spesso distiche e carenate, obliquamente ascendenti e di solito arcuate, più lunghe degli internodi; brattea inferiore più lunga dei fiori (fino 4,5 cm), quelle superiori decrescenti. Infiorescenza sublassa, subunilaterale, con 4-40 fiori autogami di media grandezza, verde-giallo-biancastri, penduli e spesso campanulati e di solito non molto aperti. Tepali ovato-lanceolati, i sepali 7-12 × 3,5-5 mm, verdastri e leggermente carenati, i petali subuguali, ovati e acuminati, biancastri, raramente sfumati di rosa. Labello con giunzione ipo-epichilo larga o molto larga; ipochilo cupoliforme nettarifero, bianco-roseo all’esterno, bruno-rossastro e lucente all’interno; epichilo cordato o triangolare, di solito lungo quanto largo (4-5 × 2,5-4 mm), talvolta a margini fortemente rialzati, biancastro o più spesso verde-biancastro o anche parzialmente roseo (di rado totalmente roseo o bianco), ad apice ottuso non o poco ribattuto all’indietro, munito di callosità basali poco marcate e spesso rosate; colonna biancastra; antera brevemente peduncolata; clinandrio molto ridotto o assente; staminodi ben sviluppati; viscidio assente o rudimentale; pollinii penduli sullo stigma quadrangolare; ovario affusolato, quasi glabro; pedicello verde-giallognolo. Numero cromosomico: 2n = 38, 40.
Protologo di M. John Godfery 1921:

From BHL (Biodiversity Heritage Library):
v. 59 1921 – Journal of botany, British and foreign – Biodiversity Heritage Library


Epipactis muelleri Godfery | Naviga la Flora | Flora Modena
Epipactis naousaensis

Pianta alta 20-50 cm, spesso cespitosa, con scapo robusto, in basso violaceo chiaro e glabro, in alto verde con densa peluria biancastra; 5-7 foglie di color verde chiaro, da ovato-lanceolate a lanceolate, da orizzontali a leggermente discendenti, talvolta arcuate, la prima in basso più piccola e tondeggiante, le intermedie più grandi (7-9 × 1,8-3,5 cm), le superiori strettamente lanceolate; brattee suborizzontali in genere più lunghe dei fiori, quelle inferiori fino a 4-8 cm. Infiorescenza piuttosto densa, unilaterale, con 10-30(40) fiori autogami di taglia media, campanulati, tendenzialmente penduli; negli esemplari del Sud-Italia regolarmente chiusi, molto raramente semiaperti (in quelli greci più spesso aperti, come da protologo). Tepali ovati e acuminati, i sepali 8-10 × 4-5,5 mm, verdi all’esterno e verde-giallognoli all’interno, i petali subuguali verdi-giallastri, spesso con sfumature rosee. Labello con giunzione ipo-epichilo non molto stretta nelle piante italiane; ipochilo nettarifero, roseo, più o meno scuro all’interno; epichilo cordato (4-6 × 3-5 mm), roseo chiaro, talvolta biancastro, ad apice ribattuto, con callosità non molto pronunciate di color rosa più scuro; antera allungata, acuminata con peduncolo breve e largo; clinandrio poco sviluppato; staminodi ridotti; viscidio assente o inefficace; pollinii poco coesi, friabili; stigma quadrangolare; ovario peloso; pedicello lungo e arcuato, giallognolo o debolmente arrossato.
Protologo di Karl Robatsch 1989:

From Internet Archive:
Beiträge zur Kenntnis der europäischen Epipactis-Arten (Orchidaceae) : Robatsch, Karl : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive

Epipactis nasuta

Pianta di media taglia, alta 25-65 cm, a scapo robusto, eretto, con pubescenza più densa e grigio-biancastra in alto, interamente di color verde chiaro come le foglie (a parte la base delle foglie inferiori con qualche sfumatura violacea); prime foglie in basso (1-2) orbicolari a base guainante, le intermedie (4-10) largamente lanceolate o strettamente ovate (4-10 × 1,5-5 cm), le superiori solitamente bratteiformi, tutte acute, di solito patenti, lisce e con bordi lievemente ondulati; brattee lanceolate, leggermente pendule, solo le inferiori più lunghe dei fiori (fino 6,5 cm).
Infiorescenza piuttosto compatta e densa, con (3)5-30 fiori di taglia media, autogami, di colore di fondo chiaro (verdastro). Tepali ovati tutti della stessa larghezza; sepali 11-14 × 5-7 mm, un po’ più lunghi dei petali e con bordi blandamente ondulati e appena più scuri; petali 9-11 × 5-7 mm, più chiari, quasi biancastri, a volte lievemente rosati. Labello con giunzione ipo-epichilo a forma di U larga e profonda, con breve e largo collare; ipochilo 4-5 × 4-6 mm, poco nettarifero, bruno all’interno e verde-biancastro di fuori; epichilo da largamente triangolare a semicircolare (4-5 × 4-6 mm), da bianco a verdastro con piccola macchia rosea centrale, base rigonfia e apice ribattuto, callosità basali convesse, quella centrale poco evidente; clinandrio molto grande; rostello ben sviluppato, masse polliniche friabili e piccoli rispetto al clinandrio; viscidio ben visibile a inizio fioritura, ma di solito non funzionante; stigma da rettangolare a ovato, leggermente incavato; antera allungata con parte anteriore rivolta in basso e brevemente peduncolata; ovario verde scuro, glabro, con peduncolo verde.
Protologo di Stefan Hertel, Helmut Presser e
Roko Čičmir 2020:



⬆︎ Epipactis nasuta Holotypus, Herbarium BAS. By Stefan Hertel, Laceno (Avellino) 27.VII.2018. After S. Hertel & H. Presser 2020: Weitere Erkenntnisse zur Vielfalt der Epipactis-Arten im südlichen Italien. – Ber. Arbeitskrs. Heim. Orchid. 37 (1): 78 abb. 13.
Epipactis neglecta

Pianta generalmente singola, alta 25-50 cm, scapo, foglie e brattee come in E. leptochila, ma di colore più decisamente verde (non tenue sul giallognolo). Infiorescenza allungata e sublassa, con fiori grandi, di solito aperti, autogami ma facoltativamente allogami (solo a inizio fioritura). Tepali come in E. leptochila, più spesso con sfumature rosee. Labello con giunzione ipo-epichilo solitamente molto stretta, con bordi longitudinali accostati che spesso originano una curiosa fessura longitudinale a forma di punto esclamativo; ipochilo ed epichilo come in E. leptochila, ma epichilo fortemente ripiegato all’indietro in modo asimmetrico. Altre lievi differenze da E. leptochila sono l’antera a volte sessile, il viscidio efficace ma per breve tempo, i pollinii più o meno coesi e il pedicello arcuato e verde, talvolta con sfumature rossastre. Numero cromosomico 2n = 36, 40.
Protologo di Horst Kümpel 1982
(Epipactis leptochila subsp. neglecta)


⬆︎ Tafel 1, ibi: 35.

Epipactis placentina

Portamento simile a quello di Epipactis muelleri, ma pianta sempre singola e mediamente di taglia minore (alta da 20 a 40 cm), con scapo robusto, arrossato e glabro in basso, verde e pubescente verso la sommità; 4-7 foglie a base guainante e più o meno alterne e spiralate, spesso quella in basso più piccola e ovata, la più alta bratteiforme, le altre ovato-lanceolate o lanceolate, acute, scanalate, a margine debolmente ondulato, finemente e irregolarmente papilloso-denticolate; brattee inferiori più lunghe del fiore, in alto mai più corte dell’ovario. Infiorescenza con meno fiori (fino a 30) piuttosto piccoli, da rosei a magenta, autogami ma mai cleistogami, profumati, penduli, a inizio antesi aperti, poi presto semichiusi, di breve durata. Tepali ovato-lanceolati e acuti, i sepali fino a 10 × 5 mm, verdastri verso la base e rosati o violacei verso il margine, i petali rosei-magenta su entrambe le facce, più chiari verso la base. Labello con giunzione ipo-epichilo piuttosto stretta; ipochilo emisferico, nettarifero, roseo all’esterno, magenta-porporino all’interno; epichilo triangolare, da roseo a roseo-violaceo, di solito piano o a margini lievemente rialzati, con apice acuto e in genere non ripiegato, con callosità a volte nette e verrucose; colonna, antera, clinandrio e viscidio come in E. muelleri; pollinii friabili, ovario clavato, a sezione subtriangolare, con lungo pedicello a base verde-giallastra, di rado lievemente arrossata.
Numero cromosomico: 2n = 38.
Protologo di Luciano Bongiorni e Paolo Grünanger 1993:

⬆︎ After L. Bongiorni e P. Grünanger, 1993: Epipactis placentina Bongiorni & Grünanger , spec. nova, a new species of E. muelleri-group from northern Italy. – Mitt. Bl. Arbeitskrs. Heim. Orch. Baden-Württ. 25 (4): 460-461.

Epipactis pontica

Descrizione riferita agli esemplari veneti:
pianta piccola, raramente alta più di 20 cm, di solito isolata o in coppia; scapo gracile, sottile, verde chiaro in basso, con densa pubescenza biancastra verso l’alto; 3-7 foglie verdi, ovato-lanceolate (4,5-8,5 × 1-2,5 cm), più o meno spiralate, erette o patenti, talvolta arcuate, a margini debolmente ondulati, in basso ridotte a squame guainanti; brattea inferiore poco più lunga del fiore (1,2-4 cm). Infiorescenza corta e lassa, di solito unilaterale, con 7-15 fiori piccoli, verdastri, autogami, poco aperti (a volte cleistogami), campanulati, suborizzontali o penduli. Tepali color verde chiaro, ovati e acuti; sepali lunghi 6,5-8 mm, petali appena più corti e più chiari. Labello esternamente bianco-verdastro, con giunzione ipo-epichilo a forma di U più o meno larga; ipochilo nettarifero, bruno-olivaceo sul fondo; epichilo cordiforme (2,3-3 × 3-4,2 cm), talvolta crenulato sul margine, con parte apicale ottusa, allargata e rivolta all’indietro e callosità basali poco sviluppate, verdastre (a volte brunastre); colonna biancastra; antera piuttosto corta e brevemente peduncolata; clinandrio e staminodi non molto sviluppati; viscidio presente ma inefficace; pollinii sfarinantesi sulla parte superiore dello stigma; ovario verde e costoluto, con pedicello breve a base a volte violacea. Numero cromosomico 2n = 40.
Protologo di Gerd Taubenheim 1975:


Epipactis rhodanensis

Pianta alta 15-50 (70) cm, spesso cespitosa, con scapo gracile, verde o verde-giallastro, densamente pubescente in alto; 4-7 foglie piccole (la maggiore 6 × 3,5 cm), a base guainante, ovate-lanceolate, spesso più corte degli internodi, di colore verde tenue, con bordi ondulati e microdenticolati; brattee inferiori più lunghe dei fiori e piuttosto larghe. Infiorescenza più o meno lassa e tendenzialmente unilaterale, portante da pochi a oltre 50 fiori assai piccoli, autogami, abitualmente aperti, da orizzontali a penduli. Sepali ovato-lanceolati (7-8 × 4 mm), verdastri, più chiari all’interno; petali simili, più chiari e sfumati di rosa. Labello con giunzione ipo-epichilo piuttosto larga; ipochilo a coppa profonda, olivaceo all’interno, nettarifero; epichilo cordato (3,5 × 4 mm), con apice piegato verso il basso, biancastro con sfumature rossastre, con callosità basali poco marcate; colonna tozza; antera robusta, peduncolata; clinandrio ben sviluppato; staminodi sviluppati, rostello allungato; viscidio presente ma inefficace, pollinii granulosi e friabili sullo stigma rettangolare o trapezoidale a bordi sporgenti; ovario fusiforme, pubescente, con pedicello lungo, arcuato, di solito violaceo.
Protologo di Alain Gévaudan & Karl Robatsch 1994:
Epipactis rhodanensis A. Gevaudan et K. Robatsch, spec. nova
Diagnosis: Herba erecta, (21)-50-(64) cm alta. Rhizoma aboreviatum, horizontale, radicibus carnosis numerosis, ad 20 cm in terram oblique diffundentibus, saepe unicaule, raro multicaule (2- 4). Caulis strictus, in parte inferiore purpureus, superne viridis, basi sparsim, apicem versus dense puberulus.
Folia inferiora 2-3, vaginantia; folia caulina 4 (5-6), ovata, ±horizontaliter patentia, viridia vel flavo-viridia, folium primum 3 em longum, 2 cm latum, secundum 5 cm longum, 3,5 cm latum, tertium 5,5 cm longum, 3 cm latum, quartum 5 cm longum, 2,5 cm latum; folia suprema 1 (2), lanceolata, 3,5 cm longa, 1,5 cm lata. Inflorenscentia laxa, secunda. Bracteae lanceolatae, inferiores 3 cm longae. Pedicelli tenues, sparsim puberuli.
Flores (6-)22(-37), parvi, autogami, saepe semiaperti, horzontaliter patentes vel nutantes.
Sepala externe viridia, interne albo-viridia, lateralia 7-8 mm longa, 4 mm lata, sepalum medium 6,5 mm longum, 4 mm latum. Petala externo roseo-viridia, interne roseo-suffusa, 6-6,5 mm longa, 4 mm lata.
Hypochilium intus viride-brunneum, nektariterum, valde verrucosum, profunde acetabuliforme. Epichilium late cordatum, valde denticulatum, 3,2 mm longum, 4 mm latum, paulo deflexum, basi amethystinum, apicem versus viride, callis binis planisque cum callo mediano anguste deposito. Coniunctio inter hypochilium e epichilium lata. Ovarium oblongum, puberulum. Stigma rectagonum, in parte inferiore marginibus rotundo-volvatis, in parte superiore valde productum de axin vergens. Rostellum glandula bene evoluta, prae anthesi non efficax. Clinandrium valde planum, carina valde evoluta, alta, bipartitum. Anthera apice obtuso, filamento brevi latoque. Staminodia 2, valde evoluta, marginem superiorem stigmatis superantes. Pollinia laxa, granulata. Capsulae oblongae. Apparatus pollinationis: prae anthesin amissione functione glandulae et pollinia in stigma decidentia. Gemmae autogamae.
Habitat: Gallia, Dpt. Rhone. In silvis humidis ad fluvium rhodanus proxime Lugdunum. Floret inter diamidian partem junii et initium julii.
Holotypus. Gallia, Lugdunum, 70 m.s.m., 25.6.1993, K. Robatsch; in herbario Kärntner Landesherbar (Au) conservatur.
⬆︎ Descriptio after Gévaudan & Robatsch 1994: Epipactis rhodanensis A. Gevaudan et K. Robatsch, spec. nova, eine neue Epipactis-Art aus Frankreich. in Italia e sua attuale distribuzione. – J. Eur. Orch. 26 (1): 103-104.

Differenze tra Epipactis bugacensis ed Epipactis rhodanensis

Epipactis robatschiana

Pianta singola, alta 25-40 cm, con scapo robusto e eretto, subglabro o poco pubescente in basso, densamente pubescente verso la sommità; verso la base con 2-3 foglie ridotte a guaine e le cauline intermedie (4-6) ovato-lanceolate o ellittiche (4-10 × 2-5 mm), rigide, le inferiori più arrotondate e ottuse, le superiori acute; brattee lanceolate, le inferiori più lunghe dei fiori. Infiorescenza ±densa, con (8)13-20(30) fiori bianco-roseo-giallastri, molto frequentemente penduli, raramente semiaperti, solitamente chiusi e autogami obbligati (cleistogami). Tepali ovato-lanceolati e acuti; sepali verdi-giallastri soprattutto all’esterno, 9-10 × 3-5 mm; petali 8-10 × 3,5-4,5 mm, verdastri con sfumature rosee verso l’apice. Labello con giunzione ipo-epichilo piuttosto stretta; ipochilo poco nettarifero (4,5-5 × 4-5 mm), roseo all’esterno, bruno-rossastro all’interno, con bordi violacei rivolti verso l’interno; epichilo cordiforme (2,5-3,5 × 3,5 mm), da bianco a roseo chiaro, con margini riflessi, ad apice non ripiegato, con callosità basali poco pronunciate; antera sessile, ottusa, ripiegata sullo stigma (suborizzontale); clinandrio appena abbozzato; viscidio assente o rudimentale; pollinii incorenti; ovario subclavato, brevemente pedicellato e a sezione circolare, munito di 3 nervature in rilievo alternate ad altre 3 meno evidenti. Numero cromosomico: 2n = 38.
Protologo di Giuseppina Bartolo, Saverio D’Emerico, Santa Pulvirenti, Maria Carmen Terrasi e Salvatore Stuto 2003:


⬆︎ Modif. by G. Bartolo, S. D’Emerico, S. Pulvirenti, M.C. Terrasi & S. Stuto (2003) Cytotaxonomical considerations on Epipactis robatschiana (Orchidaceae), new species from Calabria (S Italy), Caryologia, 56:4, 439-445, DOI: 10.1080/00087114.2003.10589356
From Taylor & Francis Online:
https://www.tandfonline.com/doi/epdf/10.1080/00087114.2003.10589356?needAccess=true

Epipactis sanguinea

Pianta di solito medio-piccola, alta (15)20-35 cm (ma a volte supera i 50 cm), con scapo e foglie interamente verdi, esile, eretto, densamente pubescente in alto e lievemente alla base; 2-5 foglie verdi, quella inferiore ridotta a una squama lungamente guainante, la maggiore largamente lanceolata (4-9 × 1,4-4,5 cm), le altre (strettamente) lanceolate; brattee lanceolate, le inferiori più lunghe dei fiori (fino a 4 cm). Infiorescenza lassa e piuttosto corta, con 8-20(35) fiori autogami di taglia media, ±penduli, subcampanulati e in genere piuttosto aperti. Tepali (strettamente) ovati e acuminati; sepali verdi, circa 10 × 4 mm; petali circa 8 × 4 mm, verdi-biancastri, con nervatura verde centrale e sfumature rosee verso i bordi. Labello con giunzione ipo-epichilo a U piuttosto larga, con colletto largo e piano; ipochilo (4 × 4 mm) nettarifero, esternamente verde, rosso-brunastro all’interno; epichilo largamente triangolare (3-4 × 3-4 mm), ad apice più o meno decisamente ripiegato all’indietro o verso il basso, bianco-verdastro e rosso-violaceo intenso nel terzo basale, talvolta fino alla metà, spesso irradiantesi verso il margine ben oltre le callosità basali ben pronunciate, convesse e rugose; clinandrio e rostello poco sviluppati; viscidio presente ma inefficace; antera brevemente peduncolata e spesso avvizzita alla fioritura; pollinii gonfi e friabili; stigma quadrangolare e lievemente incavato; ovario verde, allungato e sottile, glabro, con pedicello da verde a bronzeo.
Protologo di Stefan Hertel e Helmut Presser 2014:



Epipactis savelliana

Piante in genere solitarie (a volte in cespi di 2-3), alte fino a 30 cm, con scapo esile e sinuoso (a volte robusto e diritto), in basso violaceo con peluria rada, in alto verde chiaro e con peluria fitta; 3-5 foglie piccole, di color verde chiaro con base biancastra e bordi con dentellatura ialina molto sviluppata, che si estende anche sulle costolature; foglie inferiori orbicolari a base lungamente guainante, le intermedie ovato-lanceolate (2-7 × 1,4-3 cm), acute, verdi, orizzontali o dirette obliquamente verso l’alto; le 2 brattee inferiori grandi, allungate e rivolte in basso, brattee superiori con caratteristica incavatura a cucchiaio e parte apicale arcuata verso l’alto. Infiorescenza più o meno lassa, unilaterale, portante fino a 25 fiori di taglia medio-piccola, da suborizzontali a leggermente penduli, campanulati, di rado ben aperti (in quota spesso più aperti), autogami, a volte cleistogami. Tepali ovati, acuti, carenati, verde-giallastri, i sepali circa 8 × 3,5 mm, i petali circa 6 × 3,5 mm, talvolta lievemente sfumati di rosa. Labello con giunzione ipo-epichilo molto larga; ipochilo cupoliforme (4,2 × 4,2 mm), poco nettarifero, spesso a bordo lievemente svasato, verde-giallino all’esterno, bruno-rossastro all’interno; epichilo cordato (3,9 × 3,9 mm), spesso concavo, verde-giallastro con lievi callosità rosate e parte apicale acuta non ribattuta (in quota le sfumature rosee del labello sono più intense); clinandrio poco sviluppato, staminodi molto sviluppati, antera peduncolata lunga e stretta, pollinii pulverulenti, stigma trapezoidale, rostello e viscidio solitamente assenti; ovario leggermente pubescente, con pedicello verde chiaro.
Protologo di Luciano Bongiorni, Riccardo De Vivo e Silvana Fori 2007:


