Questa suddivisione della ser. Sphegodes in ulteriori due raggruppamenti è stata adottata nella terza edizione della guida GIROS (Biagioli & De Simoni 2024: 236 sgg.) non per particolari esigenze tassonomiche, ma semplicemente per dare al lettore uno strumento in più per orientarsi tra i numerosi taxa (attualmente 23) riferibili a O. sphegodes in Italia.
Il primo aggregato comprende, oltre alle entità più vicine alla cosiddetta specie tipica centroeuropea (in Italia quelle che più si avvicinano sono indicate come O. sphegodes s.l.), almeno 11 taxa i cui caratteri sembrano direttamente derivati da essa, per cui il relativo aggregato è stato definito subser. Sphegodes s.s. (sensu stricto). Ma la situazione è spesso fluida e confusa, e i punti di vista possono variare di molto, in assenza di certezze e soprattutto di presenza di grande variabilità individuale. Casi estremi sono per es. O. argentaria, O. classica e O. tarquinia, tutte collocate da Delforge e da Kreutz nella ser. Exaltatae (‘grp. O. exaltata’), mentre qui si segue l’impostazione tradizionale che le vuole strettamente vicine a O. sphegodes (quindi nella ser. Sphegodes, addirittura s.s.).
Bibliografia citata: > BIAGIOLI M. & DE SIMONI M.G. (eds. GIROS), 2024: Orchidee d’Italia, guida alle orchidee spontanee. 3a ed., Il Castello, Cornaredo (MI).